Non solo la politica. L’intervento di Fedez dal palco del Concertone del primo maggio, a favore del ddl Zan e contro l’ostruzionismo della Lega, ha suscitato reazioni anche dal mondo dello spettacolo. In molti tra cantanti, attori, ma anche presentatori, hanno espresso l’appoggio nei confronti del rapper milanese, chi con un lungo messaggio sui social, come Lodo Guenzi, chi con un semplice applauso o un cuoricino di commento al post del cantante su Instagram con il suo discorso integrale.

Sono fiero di quello che ha detto Federico su un palco che per me è casa e che ha senso di esistere per trasmettere dei messaggi. Ieri si è parlato di politicamente corretto, ed è vero che la discriminazione non è nelle parole ma nelle intenzioni. Ma non è vero che siamo tutti uguali. Questo Paese e la sua classe politica sono ancora in larga parte razzisti e omofobi, e questo è vergognoso. Non ha senso parlare di quanto sia legittimo o illegittimo usare parole scorrette fino a quando non faremo in modo di evitare che gli omosessuali vengano menati e offesi, e gli stranieri schiavizzati e lasciati annegare. Questa è la cosa difficile da dire, l’unica scorretta agli occhi di chi governa”, ha scritto Lodo Guenzi in una stories Instagram. Il riferimento è al monologo di Pio e Amedeo, andato in onda venerdì sera su Canale 5, nel quale i due comici rivendicano la possibilità di dire parole considerate offensive, invitando a considerare il contesto nel quale vengono dette e non la parola in sé. Anche Michele Bravi, che era sul palco del Concertone, ha voluto esprimere sostegno a Fedez. “Grazie per le tue parole, hai fatto una cosa grande stasera”, ha scritto il cantante su Instagram. Più ironico, invece, Frankie hi-nrg mc, che su Twitter ha commentato: “Che dei politici vogliano impedire la diffusione di messaggi politici in una manifestazione dei sindacati, se ci rifletti, è un po’ come sputtanarsi con un selfie, no? Bravo Fedez”.

Non solo messaggi però. Per dimostrare vicinanza e appoggio al rapper, molti cantanti hanno scelto la via delle emoticon. Così, per esempio, Achille Lauro ha commentato il post su Instagram in cui Fedez ripropone il suo discorso integrale, con un braccio che fa il segno del muscolo e tre corone. Elisa Toffoli e Boomdabash, invece, hanno preferito sostenerlo con il simbolo degli applausi. Anche Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo del 2019, si è congratulato, commentando il video con un cuoricino e il simbolo della ‘forza’.

Ma non ci sono stati solo cantanti. Tra i tanti che hanno appoggiato Fedez ci sono state anche le sorelle Guzzanti. Sabina, che ha visto soppresso il suo programma satiro RaiOt nel 2003 nonostante il successo in termini di pubblico, ha scritto su Twitter: “Se tutti quelli a cui viene chiesto costantemente di rinunciare ad esprimersi liberamente, reagissero con un centesimo dell’energia di Fedez avremmo una spendida tv, informazione vera e soprattutto intelligenza che circola”. Doppio plauso invece dalla sorella, Caterina, reduce dal successo di Lol. L’attrice ha ritwittato il cinguettio in cui il rapper pubblica la telefonata intercorsa con i vertici di Rai 3: “Esporsi, impuntarsi, esigere, tremare e andare avanti. Il primo maggio 2021 è di Fedez e dei diritti civili”, ha commentato, ribadendo il concetto anche in un commento su Instagram, “davvero moltissimi applausi”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Fedez: “La Rai dice che non voleva censurarmi? E perché vicedirettrice Capitani presenziava alla telefonata? Disponibile a dare l’audio integrale”

next
Articolo Successivo

Crozza-Calenda scopre le periferie di Roma: “Mi sono informato. Chi ci vive è gente come noi, ha braccia, gambe e comunica parlando”

next