Il principe Filippo visto nella serie The Crown è credibile o no? Sicuramente la serie Netflix ideata da Peter Morgan non ha mai avuto la mano leggera nel dipingere il sovrano morto a 99 anni. È stato Matt Smith, l’ex attore di Doctor Who, ad interpretare un Filippo parecchio superbo e strafottente nelle prime due stagioni della serie; a lui è seguito nella terza e quarta stagione Tobias Menzies; Jonathan Pryce sarà invece il duca di Edimburgo nell’ultima stagione della serie.

Il primo errore di The Crown è uno di quei momenti di ricostruzione storica epocale da segnare sul calendario delle dinastie reali del pianeta. Verso la fine del quinto episodio della prima stagione Filippo litiga furiosamente in chiesa con Elisabetta perché non vuole inginocchiarsi ai suoi piedi durante la sua incoronazione. Atto di sottomissione del duca di Edimburgo che poi riluttante comunque effettuerà come nella realtà avvenne testimoniato da foto in bianco e nero dell’epoca. Ciò che invece non ha convinto gli storici della Corona però è proprio questo dialogo deliziosamente drammatico e carico di scintille pre-incoronazione che la serie mostra come cruciale. Christopher Wilson, un esperto della famiglia reale, infatti è pronto a giurare che la conversazione non avvenne: “Dubito che il principe Filippo abbia mai detto quelle parole a sua moglie perché proveniva da una famiglia reale. Sapeva benissimo quello che ci si aspettava da lui in pubblico, ed era pronto ad assecondarlo”.

Secondo errore della serie: Filippo non ha mai avuto una relazione con Galina Ulianova. Nella seconda stagione di The Crown, la regina Elisabetta sospetta che il marito abbia una liaison intima con la ballerina russa che sì, sul finire degli anni cinquanta, era in tournée in Inghilterra. Ma di prove del tradimento di Filippo, come di decine di altri flirt che negli anni gli sono stati attribuiti dalla stampa scandalistica non se n’è mai trovata traccia nei fatti.

Terzo errore degli sceneggiatori di The Crown. Il principe Filippo non fece parte dello scandalo Profumo. Sempre nella seconda stagione il marito della regina Elisabetta risulterebbe assente spesso da palazzo per partecipare ai famigerati festini sessuali per diverse notti. Lo scandalo prese corpo quando John Profumo, Segretario di Stato per la Guerra, rivelò di avere una relazione con la 19enne Christine Keeler, che nel frattempo frequentava Yevgeny Ivanov, attaché della Marina all’Ambasciata sovietica a Londra. All’apice della guerra fredda e del bigottismo anglosassone sia il rischio che Profumo fece correre alla sicurezza dello stato, sia il fatto che la Keeler fosse un prostituta di un giro dell’osteopata Stephen Ward, provocò uno degli scandali più sconvolgenti della politica inglese. Della presenza di Filippo ai festini privati frequentati anche da Profumo e Keeler non c’è traccia in nessuna testimonianza diretta o libro storico.

Altra invenzione di Peter Morgan e soci è la reazione di sconforto di fronte alla “normalità” del trio di astronauti che sbarcò sulla luna nel 1969, poi in visita a Buckingham Palac. Nella terza stagione di The Crown, Philip è in vista dei 50 anni, è un ex pilota, si fissa sulla missione Apollo 11 ed è felicissimo quando lo sbarco sulla luna diventa un successo. Quando i tre astronauti visitano Buckingham Palace come parte del tour mondiale post-sbarco sulla luna, Philip è completamente su di giri, finché non si siede con gli astronauti in privato, ed è come costernato nello scoprire che i tre sono giovani normali, addirittura insignificanti, che però hanno avuto un ruolo importante in un periodo straordinario della storia mondiale. Ebbene l’incontro tra astronauti e principe c’è stato, ma non esistono prove che si sia seduto a chiacchierare con loro, né che abbia mai avuto un interesse speciale per la NASA o per lo sbarco sulla luna.

Un ultimo dettaglio, tra i tanti, inventati di sana pianta nella serie Netflix riguarda il presunto coraggio di Filippo di fronte ad un elefante. Nella prima stagione nell’episodio numero due, il neomarito di Elisabetta si trova con la moglie in Kenya. E proprio negli istanti in cui a Sandringham House nel Norfolk muore il padre della donna, re Giorgio VI, Filippo affronta con indomita spregiudicatezza un elefante piuttosto imbizzarrito che starebbe per aggredire la consorte. Anche qui invenzione pura.

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