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A fuoco il portone di ingresso dell’Istituto superiore di sanità. Speranza: “Atti intimidatori inaccettabili, il nemico è il virus”

L'intervento dei Carabinieri ha limitato i danni e sono in corso le indagini sugli autori e sulle motivazioni del gesto. Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il direttore generale Andrea Piccioli si limitano a far sapere che l'istituto continuerà a "servire il Paese per superare insieme questa pandemia". In una comunicazione interna ai dipendenti chiedono di alzare il livello di attenzione. Condanne dell'attacco e solidarietà dal presidente del css Locatelli e dai ministri
A fuoco il portone di ingresso dell’Istituto superiore di sanità. Speranza: “Atti intimidatori inaccettabili, il nemico è il virus”
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Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il direttore generale Andrea Piccioli si limitano a far sapere che l’istituto continuerà a “servire il Paese per superare insieme questa pandemia”, come fa fin dall’inizio “nell’unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità”. Mentre è il ministro della Salute, Roberto Speranza, a commentare nel merito: “Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo”. Solidarietà è arrivata anche dai ministri Renato Brunetta, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Andrea Orlando. Domenica sera infatti, intorno alle 20, qualcuno ha cosparso di liquido infiammabile il portone dell’Iss e ha dato fuoco. L’intervento dei Carabinieri ha limitato i danni e sono in corso le indagini sugli autori e sulle motivazioni del gesto. Una delle ipotesi è che possa trattarsi di una protesta violenta contro le nuove chiusure.

La Procura di Roma indaga per incendio doloso. Il procedimento, contro ignoti, per il momento è stato affidato al magistrato di turno ma non è escluso che il fascicolo possa finire all’attenzione dei pm dell’antiterrorismo. A piazzale Clodio è stata trasmessa una prima informativa da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo che indagano sull’episodio. Da ieri una macchina della Polizia di Stato staziona davanti alla sede. Il servizio di vigilanza è stato disposto dal Questore di Roma.

Brusaferro e Piccioli, in una comunicazione interna ai dipendenti, chiedono di alzare il livello di attenzione. “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza”. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, a SkyTg24 ha detto di ritenere che “l’atto contro l’Iss sia oltraggiosamente intimidatorio e quindi assolutamente da condannare. E’ inaccettabile. Chi lavora nell’Iss prova, come tante altre persone che sono al servizio del paese, a gestire in Italia nel migliore dei modi un problema che ha investito non solo l’Italia ma tutto il mondo. Ribadisco è un atto da condannare e voglio esprimere solidarietà a tutti i livelli”.

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