Il Lazio spedito, la Toscana solo con i medici di base, molti in partenza e – per ora – senza problemi nelle piattaforme di prenotazione. Ma anche chi procede comune per comune e chi, come Calabria e Sardegna, va avanti con lentezza. Tutte le Regioni sono entrate – o si avviano a farlo – nella Fase 2, quella riservata in primis alla popolazione over 80. Uno degli snodi più importanti della campagna vaccinale perché destinata, stando alle statistiche, ad abbattere in maniera importante il numero dei decessi e delle ospedalizzazioni, visto che la Covid-19 ha effetti pesanti soprattutto nella fascia più anziana della popolazione. Mentre il governo ragiona sull’implementazione del piano per la vaccinazione di massa nella speranza di raggiungere metà della popolazione immunizzata entro fine giugno con l’ausilio di Esercito e Protezione Civile, ecco una panoramica di come sta procedendo, con l’Italia che – dati completi del 18 febbraio, giorno da 82mila somministrazioni – ha finora vaccinato 1.317.230 persone e iniettato la prima dose ad altre 664.253.

Lombardia – Nel primo giorno di prenotazione attraverso il portale si sono registrati alcuni disservizi. E nel primo giorno di somministrazione – il 18 febbraio – sono rimbalzate sui social le foto di anziani ammassati nell’ospedale Circolo di Varese, uno dei 74 centri vaccinali regionali predisposti. Ma nel giorno 1 si segnalano anche situazioni di particolare efficienza come quella del centro vaccinale dell’ospedale Niguarda, dove in sole 3 ore sono state somministrate le vaccinazioni che erano previste in cinque ore. Dall’ospedale spiegano la campagna vaccinale si apre con la somministrazione di circa 300 dosi “per arrivare in breve tempo al traguardo delle 700 vaccinazioni giornaliere”. Il centro vaccinale di Niguarda è tra i più importanti della Regione per bacino di utenza (circa 15mila cittadini con più di 80 anni) e garantirà le somministrazioni 7 giorni su 7. Secondo il monitoraggio effettuato dalla Regione sul portale messo a disposizione dei cittadini, alle 12 di giovedì il contatore segnava un totale di quasi 400mila adesioni (399.843), su una popolazione target che si aggira intorno alle 730mila persone. L’adesione è stata registrata direttamente sul portale cittadini da 281.600 over 80, mentre la procedura è stata eseguita tramite i farmacisti per 106.648, e tramite i medici di famiglia per 11.595.

Veneto – In Veneto le vaccinazioni finora concluse (prima dose e richiamo) sono 108mila, In totale le somministrazioni sono state 264mila, pari al 76,5 per cento delle 345 mila dosi consegnate. Si è cominciato con le strutture sanitarie e i ricoveri per anziani. Adesso è iniziata la vaccinazione degli ultraottantenni, con chiamate grazie a una app che sembra garantire velocità nelle prenotazioni e velocità all’interno di appositi centri. Al momento la scansione prevede iniezioni a fasce, partendo dagli ottantenni: prima i nati dal 15 febbraio 1941, poi dal 22 febbraio 1940, in segutio dall’8 marzo 1939 e ancora 5 marzo 1938. Il criterio è quello di coprire i più giovani tra gli ultraottantenni perché più socialmente attivi e proseguire con i più vecchi. I sindacati dei pensionati criticano: “Con questa programmazione non si garantisce una vera protezione per i nostri grandi anziani”. Replica dell’assessore Manuela Lanzarin: “Seguiamo la prassi internazionale di copertura degli over-80, smaltite le prime coorti di quella decade, i numeri si ridurranno e arriveremo rapidamente ai novantenni”. Secondo la Regione, si può arrivare, a pieno regime, a 800mila vaccinazioni (massimo un milione) al mese. Ma c’è carenza di dosi. Al ritmo delle disponibilità attuali (108mila in un mese e mezzo) servirebbero due anni per vaccinare tutta la popolazione. A pieno ritmo, solo quattro mesi. (Giuseppe Pietrobelli)

Lazio – A giovedì sera il contatore regionale dei vaccinati sfiorava le 315.000 iniezioni effettuate, con oltre 118.000 persone che hanno già ottenuto i richiami. A Roma e dintorni si è già superata quota 65.000 over 80, con oltre 290.000 persone della stessa fascia d’età in grado già di sapere in che giorno e a che ora potranno ricevere la loro dose di Pfizer. “Entro il mese di febbraio speriamo già di passare alla seconda fascia d’età, quella dei 75-80 anni e di prevedere un calendario integrato per i pazienti oncologici”, spiega l’assessore regionale e coordinatore dell’Unità di crisi anti-Covid del Lazio. Fra anziani, categorie “prioritarie” e medici di base, secondo D’Amato “il Lazio dal 1 marzo è potenzialmente in grado di somministrare 30.000 vaccini al giorno”. Ma servono le dosi. Intanto sono già stati aperte o lo saranno a breve diverse maxi-strutture: attivo lo spazio dell’Auditorium Parco della Musica, il 24 febbraio si comincerà al centro congressi della Nuvola e l’8 marzo si partirà con la Stazione Termini. (Vincenzo Bisbiglia)

Liguria – Nel pomeriggio del 17 febbraio erano 46.680 – quasi un terzo dei 160mila totali – gli over 80enni liguri che hanno prenotato la propria dose sul portale web allestito dalla Regione o tramite call center. Ma i disagi segnalati sono molti: a partire dal fatto che il sistema informatico propone appuntamenti ben oltre il 30 maggio, cioè la data in cui dovrebbe terminare questa fase della campagna vaccinale. La possibilità di scegliere il luogo dove vaccinarsi, infatti, ha mandato in “overbooking” alcune sedi, mentre altre sono rimaste quasi vuote. Ad aggravare il quadro la ridotta capacità del sistema sanitario regionale, stimata in sole 10mila iniezioni ogni settimana, anche se l’obiettivo dichiarato è di portarla in breve tempo a 20mila. Un’altra questione riguarda il mancato rispetto dello scaglionamento per fasce d’età previsto dal piano regionale nei primi 3 giorni: prima gli over 90, a seguire over 85 e over 80. La Regione ha scelto di affidarsi al puro senso civico, senza rifiutare ai “meno anziani” la prenotazione: con il risultato che moltissimi “poco più che ottantenni” si sono accaparrati la dose nelle prime ore. (Paolo Frosina)

Umbria – In Umbria le vaccinazioni over 80 sono iniziate il 15 febbraio. Le prenotazioni, avviate dal 12 febbraio, avvengono via web, attraverso il portale apposito ideato dalla Regione. Dal 25 febbraio sarà possibile prenotare per tutti i cittadini nati da febbraio a dicembre 1941, quelli nati nel 1939 e in tutti gli anni precedenti. La presenza di “soli” 880.000 abitanti nella regione rende meno complesse le operazioni. Nonostante questo l’Umbria non sta andando velocissima nelle somministrazioni. Relativamente ai soggetti che hanno compiuto 80 anni, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, ha reso noto che in quattro giorni sono stati vaccinati 4.902 cittadini nati nel 1940 e a gennaio 1941, quindi il 65 per cento dei 7.546 prenotati al 18 febbraio. “In base ai dati ufficiali del governo siamo tra le prime regioni italiane per capacità vaccinale per il Covid. Ma è evidente che se non arrivano i vaccini questa capacità non la possiamo espletare”, ha detto la governatrice Donatella Tesei. Alla Regione Umbria sono state consegnate 8mila dosi (80 scatole) di vaccino Astrazeneca, mentre i vassoi di vaccino Pfizer (ciascuno con 1.170 dosi) sono 42 e ne sono stati utilizzati 31. “Per quanto riguarda il Moderna – ha annunciato Coletto – sono state consegnate 43 scatole (2.300 dosi) che saranno utilizzate per 1.150 soggetti. Di queste sono state utilizzate 10 scatole per la prima dose e altre 10 per la seconda. Dal primo marzo, le 23 scatole rimanenti saranno utilizzate, al 50 per cento, dai medici di medicina generale per la vaccinazione a domicilio degli over 80 non deambulanti. (Vincenzo Bisbiglia)

Emilia-Romagna – Tutti gli over 80 – circa 370mila cittadini – hanno ricevuto o riceveranno nei prossimi giorni una lettera del governatore Stefano Bonaccini, che li invita alla prenotazione, aperta dal 15 febbraio. La prenotazione può avvenire attraverso 4 canali: i Cup, le farmacie convenzionate, online, attraverso l’app Er Salute o telefonando ai numeri verdi allestiti dalle Asl. Data, orario e luogo dell’appuntamento vengono comunicati al cittadino contestualmente alla prenotazione. In caso di impossibilità a raggiungere il centro vaccinale, le aziende ospedaliere provvedono a risolvere il problema. Le prime vaccinazioni, riservate agli over 85, sono invece iniziate martedì 16. Le persone che hanno tra gli 80 e gli 84 anni verranno invece convocate per la somministrazione a partire dall’1 marzo. Finora non sono stati segnalati particolari disservizi, se non nel primo giorno per le prenotazioni con le linee telefoniche del call center intasate e alcuni problemi con il fascicolo elettronico dei cittadini.

Campania – Le prenotazioni sono state attivate online il 31 gennaio e dopo è stato raggiunto anche un accordo con Federfarma. Data, luogo e ora della somministrazione vengono forniti via sms al numero fornito in fase di prenotazione. La convocazione viene poi comunicata dal centro vaccinale e avverrà prima per la prima dose e poi per la seconda. Gli anziani non deambulanti possono richiedere la somministrazione a domicilio. Le somministrazioni sono iniziate già negli scorsi giorni e si prevede che nel week end saranno oltre 1.600 le dosi somministrate solo a Napoli, dove avvengono alla Mostra d’Oltremare. Nel frattempo la Regione ha attivato già la prenotazione per docenti e personale scolastico.

Toscana – Dal 9 febbraio la Regione ha aperto le prenotazione attraverso un apposito portale per diverse categorie con priorità, dove è possibile scegliere anche il centro dove recarsi. Per gli anziani, invece, il percorso è diverso: vengono contattati direttamente dal medico di famiglia, tenuto a comunicare luogo, data e ora della vaccinazione. Garantita l’iniezione a domicilio per chi è impossibilitato a muoversi. Le persone da vaccinare sono 325mila e alle somministrazioni – che avvengono negli studi o in altre strutture indicati dai dottori – partecipano anche i medici di base, che sono tenuti a scegliere anche a chi dare priorità tenendo conto di patologie pregresse o fragilità. Secondo Giani, la Toscana è in grado di marciare ancora più veloce: “Oltre quelle 8.000-9.000 vaccinazioni che possiamo fare ogni giorno come stiamo facendo, se ci vengono forniti altri vaccini dall’Europa, e quindi contestualmente lo Stato li trasferisce a noi, possiamo somministrare la vera arma contro la pandemia – ha detto – Domenica ero al Mandela Forum: coloro che noi avevamo lì a somministrare i vaccini mi dicevano ‘peccato somministrarne oggi 1.000, quando noi fisicamente saremmo in grado di somministrarne 3.000 in giornata’. Non mancano gli ambienti, non mancano gli operatori, anzi la nostra è una macchina che va potenzialmente molto forte, purché ci diano la materia prima: i vaccini”.

Sicilia – Partiranno dal 20 febbraio le vaccinazioni per gli over 80 in Sicilia. Mentre dal 1 marzo avrà inizio la somministrazione a domicilio. Dopo l’assalto alla piattaforma di prenotazione aperta lo scorso 8 febbraio, saranno 123mila gli ultraottantenni siciliani a cui verrà somministrato il vaccino Pfizer o Moderna. Un’adesione molto alta per gli over 80 siculi dalla quale però al momento resteranno fuori circa 200mila anziani (in tutto sono 340mila, alcuni già vaccinati nella prima fase che includeva i residenti delle Rsa) perché non erano sufficienti le scorte del vaccino arrivate sull’isola. Le prenotazioni riprenderanno in tutte e 9 le province soltanto dopo che saranno consegnate le dosi che potranno garantire la somministrazione e il richiamo per chi è rimasto fuori. Intanto da sabato le vaccinazioni per gli ultraottantenni che sono riusciti a prenotarsi in questa prima fase andranno a un ritmo di 6mila somministrazioni al giorno. (Manuela Modica)

Marche – La prenotazione per la campagna vaccinale degli over 80 – in partenza il 20 febbraio – è iniziata il 14 tramite web o numero verde e prosegue senza intoppi. Ed è previsto, a partire dal 1 marzo, che le somministrazioni riguardino anche gli insegnanti e dal giorno successivo anche forze di polizia, magistratura, forze armate, vigili del fuoco, polizia locale e volontari della Protezione civile più personale civile prefetture e delle Questure. Nella prima fase sono invece rientrati, oltre agli over 80, anche i volontari delle associazioni di volontariato. Ad oggi le prenotazioni tra gli over 80 sono quasi 65mila su un totale di oltre 133mila. La Regione prevede di inoculare in 21 giorni la prima dose dei vaccini a tutti coloro che si sono prenotati. Nelle case di riposo le dosi sono invece state inoculate dalle Usca.

Sardegna – In Sardegna la campagna di vaccinazione degli ultraottantenni contro il Covid-19 prenderà il via sabato 20 febbraio dal Medio Campidano. Ventotto i comuni coinvolti, per una platea potenziale di 3.500 persone. Nell’isola gli ultraottuagenari sono 112mila, ma al momento il calendario delle vaccinazioni rimane ignoto e ad oggi non è stata ancora attivata la piattaforma per la prenotazione del vaccino. Piattaforma che, secondo le rassicurazioni del numero uno dell’Azienda regionale salute Massimo Temussi (che Ilfattoquotidiiano.it ha provato inutilmente a contattare) avrebbe dovuto essere operativa da una settimana. Nessuna informazione neppure sui tempi stimati per la conclusione della campagna vaccinale: la Regione tace, come denunciato anche in una nota stampa dell’opposizione che ha lamentato l’assenza di un piano vaccinale definito e l’assenza totale di comunicazione. Si sa però che in Sardegna è stato vaccinato appena l’1,58% della popolazione. Solo l’Abruzzo ha fatto peggio, con l’1,54%. (Pablo Sole)

Abruzzo – La Regione ha attivato dal 18 gennaio la piattaforma web per dare il proprio consenso e prenotare la dose. Oltre agli ultra 80enni, possono prenotarsi anche persone disabili e categorie fragili che hanno esenzione per malattia cronica o rara. L’accesso alla piattaforma avviene tramite il solo codice fiscale o il numero di tessera sanitaria. Chi appartiene a una categoria fragile deve anche inserire il codice di esenzione. Sono poi le Asl di competenza e la Protezione Civile che contattano singolarmente le persone che hanno prenotato per fornire tutte le informazioni e per far sottoscrivere il consenso informato, propedeutico alla somministrazione. La somministrazione inizierà il 19 febbraio ed è previsto che la prima dose venga inoculata a tutti i richiedenti entro le 3 settimane successive.

Puglia – Sono 131mila gli over 80 che in Puglia si sono prenotati. Una percentuale molto alta se si considera che la platea censita dalla Regione è di 260mila anziani più 33mila in assistenza domiciliare. Lunedì 22 febbraio inizieranno le somministrazioni della prima dose. Nella prima settimana ne saranno inoculate 40mila ma solo negli ambulatori presenti in tutti i comuni. È ancora in fase di organizzazione, infatti, la tabella di marcia per chi ha prenotato la dose a domicilio. Intanto, però, si registrano nuovi disservizi nel sistema di prenotazione. Nella provincia di Bari le agende sono inaccessibili da due giorni, sia per le prenotazioni ambulatoriali che domiciliari, mentre nella Bat è bloccata solo la seconda modalità. Disservizi, in via di risoluzione, causati dall’ampia adesione e dagli approvvigionamenti a singhiozzo da parte delle case farmaceutiche che hanno comportato il dover rivedere il cronoprogramma iniziale. Moderna, ad esempio, la prossima settimana avrebbe dovuto consegnare in Puglia circa 30mila dosi, invece ne invierà la metà. Sabato alle 9 in tutte le province parte anche la vaccinazione del personale scolastico. (Mary Tota)

Piemonte – Da lunedì gli over 80 – compresi i nati nel 1941 – hanno la possibilità di prenotarsi, attraverso il medico di famiglia. che inserirà l’adesione sulla piattaforma regionale, segnalando eventuali malattie o sofferenze che andranno a comporre il quadro delle priorità. Spetterà poi alle Asl indicare luogo, data e ora della convocazione che avverrà attraverso un sms o mail. La Regione ha dato la possibilità di indicare anche un cellulare o la mail di un parente o altra persona fidata come recapito. I 97 centri vaccinali – sono 36 in più di quanti ne erano stati previsti inizialmente – apriranno i battenti dal 21 febbraio. Sempre alle Asl spetterà il compito di organizzare la vaccinazione a domicilio degli anziani non auto-sufficienti.

Friuli-Venezia Giulia – In Friuli Venezia Giulia le somministrazioni di vaccini hanno superato quota 80mila, su 100.585 dosi a disposizione. Il tasso di utilizzo è del 79,6 per cento e la copertura in base alla popolazione del 6,61 per cento. Le prime dosi somministrate sono di poco superiori alle 47mila, 33 mila le secondo dosi. Hanno raggiunto quota 64.200 le prenotazioni degli over 80, pari al 70 per cento della popolazione di quell’età. La vaccinazione si può prenotare tramite il Cup delle Asl, le farmacie o attraverso il call center al numero 0434223522. Dal 15 febbraio – stando ai dati disponibili – è stata inoculata la dose a 2.503 anziani. Ma nella sola giornata del 18 febbraio era prevista la vaccinazione di 3.500 ultraottantenni. Le somministrazioni avvengono in ospedale o a domicilio, in caso di ultra 80enni con fragilità nota. (Giuseppe Pietrobelli)

Alto Adige e Trentino – In Alto Adige la campagna di vaccinazione degli over 80 è cominciata già a metà gennaio, per via dell’alto tasso di operatori sanitari che hanno rifiutato l’iniezione. Non ci sono stati intoppi, se non un rallentamento dovuto ai ritardi nelle consegne da parte di Pfizer a inizio febbraio: gli appuntamenti per i richiami di lunedì 8 febbraio e dei giorni successivi sono stati tutti riprogrammati entro le 48 ore, senza segnalazioni di problematiche. Ad oggi sono stati vaccinati quasi 20mila ultra80enni e da giovedì 18 febbraio sono cominciate le vaccinazioni per il personale scolastico con Astrazeneca. Nel vicino Trentino la campagna per gli over 80 è iniziata il primo febbraio, quando i nati prima del 31 gennaio 1941 hanno iniziato a prenotarsi sul sito dell’azienda sanitaria o al numero verde dedicato. Man mano poi le prenotazioni sono state aperte alle altre fasce d’età in base alle disponibilità settimanale di vaccini. (Daniele Fiori)

Calabria – Nonostante da qualche giorno risulti che all’Asp di Reggio siano stati vaccinati alcuni ultraottantenni, ufficialmente la somministrazione per gli over 80 in Calabria deve ancora partire. Lo ha detto ieri, in una diretta Facebook, il presidente facente funzioni della Calabria Nino Spirlì il quale ha ipotizzato che si potrà iniziare già per questo fine settimana. Stando a quanto emerso da una riunione indetta dal commissario ad acta Guido Longo con i rappresentanti dei medici di medicina generale, dal 20 febbraio gli ultraottantenni potranno contattare il proprio medico di base e prenotare una data utile. Sul fronte vaccinazioni, comunque, la Calabria continua ad essere tra le ultime regioni d’Italia. Mentre è scoppiata la polemica sulla proposta di chiudere le scuole per vaccinare il personale scolastico, sui ritardi per la vaccinazione degli over 80 è intervenuto Filippo Larussa, il segretario regionale di Anaao Assomed. Durante un collegamento con la Rai, ha spiegato che “la vaccinazione del personale di pubblica utilità con il vaccino AstraZeneca appartiene già alla ‘Fase 2’, mentre in Calabria siamo ancora all’anno zero della ‘Fase 1’ e in cui il Cts ha stabilito come priorità gli over 80”. “Sono 130mila e ad oggi – ha concluso Larussa – nessuno di loro è stato vaccinato e la Calabria è l’unica regione in cui non è prevista la prenotazione e l’inizio concreto della somministrazione”. (Lucio Musolino)

Basilicata – A differenza delle altre regioni, la Basilicata non ha attivato alcun portale per le prenotazioni dei circa 43mila ultra ottantenni. Si è deciso di procedere – a partire dal 10 febbraio – alla vaccinazione paese per paese, partendo dai comuni con una maggiore incidenza di over 80. E nei prossimi giorni la campagna dovrebbe coinvolgere anche insegnanti e personale delle forze dell’ordine under 55 che riceveranno il vaccino AstraZeneca. “L’idea della Regione- hanno spiegato i sindacati dei pensionati Uil Pensionati, Spi-Cgil, Fnp Cisl – è di effettuare le vaccinazioni un comune alla volta per ciascun Distretto aziendale”. A Potenza invece le vaccinazioni dei circa 5mila over 80 verranno effettuate nelle strutture donate dal Qatar.

Valle d’Aosta – Le vaccinazioni per gli ultra 80enni sono iniziate lunedì 8 febbraio. La prenotazione avviene telefonicamente a un numero unico (016/5546222) attivo dalle 8 alle 20, tutti i giorni della settimana. Sul territorio sono stati allestiti quattro centri vaccinali, aperti tutti i giorni: uno è riservato alla città di Aosta, mentre tre poliambulatori servono il resto della regione. Spiegava negli scorsi giorni ad AostaSera il direttore sanitario dell’Usl Maurizio Castelli: “Abbiamo iniziato da tempo contattando numerose persone ultranovantenni, mentre per la fascia sopra gli 80 anni abbiamo vaccinato le persone che dovevamo vaccinare. Rimangono quindi le persone a domicilio o che vogliano farsi vaccinare presso le sedi periferiche, quando ci saranno”.

Molise – Le prenotazioni via call center e online si sono aperte il 10 febbraio – con qualche difficoltà dovuta al sito andato in tilt – e sono riservati a tutti i nati prima del 31 dicembre 1941. La Regione garantisce la somministrazione domiciliare agli anziani non autosufficienti che non possono essere accompagnati in uno dei centri vaccinali allestiti. La comunicazione dell’appuntamento avviene via sms. Al momento hanno aderito più di 9mila cittadini, come riferito dal governatore Donato Toma. Le vaccinazioni dovrebbero partire il 19 febbraio, ma la data è in dubbio perché è ancora in corso, come spiegato dallo stesso presidente, la trattativa tra struttura commissariale e Azienda Sanitaria Regionale per la definizione della data precisa.

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