Dopo giorni di annunci e mediazioni, è nato a Palazzo Madama la componente che si muove per sostenere Giuseppe Conte e, già in giornata, il capogruppo designato Raffaele Fantetti aspetta un contatto telefonico con il presidente del Consiglio dimissionario. Il gruppo parlamentare si chiama Europeisti Maie Centro democratico e a ufficializzarne la creazione in Senato è stata in mattinata la presidente Maria Elisabetta Casellati. Al momento ne fanno parte dieci senatori: è questo il numero minimo per dare vita a una nuova componente ed è stato raggiunto nonostante le defezioni all’ultimo minuto dell’ex Fi Sandra Lonardo e dell’ex M5s Lello Ciampolillo. Al loro posto sono arrivati infatti la dem Tatiana Rojc e l’ex M5s Gianni Marilotti. Per la conta finale al momento cambia poco perché si tratta di dieci parlamentari che già avevano votato a favore della fiducia a Conte, ma, raccontano fonti interne, sono attesi nuovi arrivi nelle prossime ore. Il neonato gruppo parlamentare salirà al Colle domani e salvo cambi di programma sarà ricevuto nella fascia riservata per il gruppo Misto tra le 10.30-12.30 e le 16.00-16.45. Non è un caso che la nuova formazione abbia scelto un nome che richiama l’europeismo: l’appello di Conte, prima pronunciato davanti alle Camere e ripetuto dopo le dimissioni, è stato proprio rivolto a “chi ha a cuore il destino del Paese” e ai volenterosi che mettono al centro i valori dell’Ue. Il nuovo gruppo parteciperà in modo autonomo alle consultazioni ed è atteso al Quirinale giovedì 28 gennaio alle 11 e 50.

I componenti Il capogruppo designato è Raffaele Fantetti: eletto con Fi e già fuoriscito nel gruppo Misto, è stato tra i promotori di Italia23, progetto pensato in sostegno proprio di Conte. Come vice è stato scelto Andrea Causin, che ha lasciato Forza Italia solo una settimana fa per convergere nella pattuglia dei “costruttori”. Gli altri senatori che hanno aderito in queste ore a Europeisti sono: gli ex M5s Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis, Gianni Marilotti e Gregorio De Falco. Poi gli esponenti del Maie Adriano Cairo e Riccardo Merlo (già sottosegretario del governo Conte 2). Tra le aderenti anche l’ex Fi Mariarosaria Rossi e la senatrice Pd Tatjana Rojc.

Ha deciso di non aderire invece Sandra Lonardo, l’ex Fi che fin dalle prime mosse della crisi aveva assicurato il suo voto a favore di Conte. La senatrice ha deciso di non far parte del gruppo dopo uno scontro con Mariarosaria Rossi: Lonardo, come ha poi confermato lei stessa, ha chiesto di inserire nel simbolo anche il nome “Noi Campani” con cui si era presentata alle ultime regionali in Campania a sostegno di De Luca ma l’ex forzista Rossi si è opposta. E’ rimasto fuori anche Lello Ciampolillo. Nessun segnale al momento anche dall’Udc, altra componente molto corteggiata dai centristi nelle ultime ore: “Un esecutivo con qualche stampella è un’operazione di Palazzo”, ha commentato Antonio De Poli, “noi come forza di centrodestra auspichiamo un governo solido”.

“Auspichiamo che nasca al più presto un governo di legislatura” – Tra i primi commenti ufficiali del gruppo, da segnalare la nota di Riccardo Merlo, che ha ribadito come la prospettiva sia quella di lavorare per un “governo di legislatura”: “Il gruppo è costituito da senatori che hanno una comune sensibilità europea ed hanno riconosciuto il ruolo fondamentale del presidente Conte rispetto alla gestione della crisi”, si legge. “L’auspicio da tutti condiviso è che nasca al più presto un governo di legislatura che sia fondato su un patto programmatico che abbia come priorità il contrasto alla pandemia, impostando in modo molto più efficace un piano vaccinale in grado di garantire la salute dei cittadini italiani unitamente ad una loro forte protezione sia sociale che economica”. Merlo ha anche specificato: “Non chiamateci responsabili, perché tutti votavamo già la fiducia al governo Conte. La formazione di questo gruppo non ha nulla a che vedere con ciò che è successo in altre occasioni in Parlamento, quando alcuni parlamentari sono passati da sinistra a destra in 24 ore”. E ha concluso: “L’europeismo come valore fondante ha aspetti molto concreti e solidali per l’Italia: sta ora a noi essere all’altezza del momento per definire subito il migliore piano di rilancio finanziato dai fondi europei abilmente negoziati dal presidente Conte”.

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