Sono 15.204 i nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 accertati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di 293.770 tamponi processati, compresi i test antigenici rapidi. I morti sono 467, mentre diminuisce la pressione negli ospedali con 194 ricoverati in meno nei reparti Covid e 20 pazienti in meno assistiti in terapia intensiva, dove si sono registrati 115 ingressi nell’ultimo giorno. Dall’inizio della pandemia sono diventano quindi oltre 2,5 milioni di euro i casi accertati di infezione (2.501.147). In 1.936.289 sono guariti o sono stati dimessi, mentre 86.889 malati di Covid sono deceduti. Gli attualmente positivi sono 477.969, di cui 454.456 in isolamento domiciliare. Le persone ricoverate nei reparti Covid sono 21.161, mentre 2.352 contagiati vengono assistiti in terapia intensiva.

Il dato odierno è influenzato dall’inserimento da parte del Veneto di 1.498 casi rintracciati da test antigenici rapidi risalenti agli ultimi 11 giorni. In virtù del caricamento, la regione risulta quella con il peggior incremento (2.385 nuovi casi), seguita dalla Lombardia con 2.293 contagi. Il Lazio riporta 1.338 nuovi infetti, mentre la Puglia ne riporta 1.233. Oltre mille positivi anche in Campania (1.178). La Sicilia e l’Emilia-Romagna si fermano appena sotto, rispettivamente con 996 e 923 nuovi casi. Il Piemonte ne riporta invece 821. Sono 584 in Friuli-Venezia Giulia, 548 nella Provincia Autonoma di Bolzano e 502 in Toscana. Le Marche segnalano 466 positività, l’Umbria 415, l’Abruzzo 344, la Liguria 268, la Calabria 263, la Sardegna 251, la Provincia Autonoma di Trento 242. Meno di cento casi in Basilicata (74), Molise (63) e Valle d’Aosta (17).

Da lunedì a oggi sono 34.359 i nuovi casi rintracciati, circa 1.500 in più degli stessi tre giorni della scorsa settimana (32.893). Un aumento sostanzialmente attribuibile al recupero dei casi veneti. Prendendo come riferimento gli stessi archi temporali, si rileva anche un leggero calo della percentuale di tamponi molecolari positivi: l’incidenza è del 7,8% da lunedì a oggi, mentre era l’8% nei primi tre giorni della scorsa settimana. Flessione anche dei decessi, seppur su numeri sempre drammatici: dai 1.504 di lunedì-mercoledì della settimana passata ai 1.428 degli ultimi tre giorni.

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