Nel 2020 le emissioni medie della sua flotta hanno superato, anche se di poco, i nuovi rigidi paletti della Ue alla quantità di Co2 generata dalle auto. Così Volkswagen, che ha cercato di riparare il danno di immagine provocato dal Dieselgate ritagliandosi un ruolo crescente nella produzione di veicoli elettrici, prenderà una multa di oltre 100 milioni di euro, secondo i calcoli del Financial Times. Alla casa tedesca non sono dunque bastati gli accordi stretti con tre piccoli produttori di auto elettriche, il cosiddetto “pooling“, consentito dalla legislazione europea per permettere ai big di presentare dati migliori facendo la media con quelli di aziende più green.

Le emissioni prodotte in Europa da Volkswagen, secondo il quotidiano finanziario, sono pari a 99.3 g/Km di Co2, circa mezzo grammo in più rispetto all’obiettivo fissato da Bruxelles. Il gruppo di Wolfsburg conta di rientrare nei parametri quest’anno superando Tesla nella vendita di auto alimentate a batteria, stimata a 26 milioni di euro nel decennio in corso.

Volkswagen, secondo produttore di auto al mondo dopo Toyota, sembra però essere riuscita a contenere l’impatto del Covid sul bilancio 2020. Il risultato operativo del gruppo (ossia la differenza tra costi e ricavi della produzione) dovrebbe essere in calo sul 2019 ma positivo per circa 10 miliardi di euro, grazie al forte recupero registrato nel quarto trimestre dell’anno. La ripresa del volume delle vendite è stato possibile soprattutto grazie alla forte presenza in Cina, primo mercato al mondo dove il superamento della fase pandemica si è avviata prima che in Europa e Usa. Quest’anno Volkswagen registrerà, in ogni caso, un calo delle vendite complessive del 19%.

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