Il Governo Trump, in carica ancora fino al 20 gennaio, ha da poco scritto il nome di Xiaomi nel “libro dedicato alle blacklist”. L’accusa, firmata dal presidente degli USA, sostiene che la società cinese abbia dei rapporti stretti con l’esercito del proprio Paese e per questo non può essere affidabile.

Questo comporta sostanzialmente dei problemi minori di quelli che sta affrontando Huawei da più di un anno a questa parte ma ciò non toglie che il presidente uscente abbia alzato la soglia di attenzione anche su Xiaomi, ed ha ancora 6 giorni a pieni poteri per poter firmare eventuali provvedimenti che creino un vero e proprio ban. Saranno toccate anche le applicazioni Google?

Nell’ultima tornata l’azienda cinese è stata la più importante per fatturato di quelle inserite in questa blacklist. Parliamo al plurale perché l’amministrazione Trump, riporta Reuters, ha inserito altre otto aziende cinesi minori alla stessa lista.

L’inserimento in questa lista nera attiva una restrizione che vieta agli investitori USA di immettere denaro nei confronti di Xiaomi acquistando azioni. Non ci saranno blocchi di importazione di prodotti cinesi, nemmeno la vendita verrà interrotta. Xiaomi potrà continuare ad avere rapporti con le aziende USA.

E’ chiaro però che, se non si potrà investire nel titolo, le azioni calerebbero. Inoltre, qualora un investitore avesse delle azioni Xiaomi nel proprio wallet, è obbligato a venderle entro novembre 2021. Insomma, questo provvedimento qualche fastidio a Xiaomi lo crea.

Xiaomi a stretto giro ha comunque rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito a quanto accaduto: “Xiaomi ha sempre rispettato la legge e agito in conformità con le disposizioni e i regolamenti delle giurisdizioni dei Paesi in cui svolge la propria attività. La Società ribadisce che fornisce prodotti e servizi per uso civile e commerciale. Conferma inoltre di non essere posseduta, controllata o affiliata all’esercito cinese e di non essere una “Società militare comunista cinese” come definita dal NDAA. Xiaomi intraprenderà azioni appropriate per proteggere gli interessi della Società e dei suoi azionisti e sta esaminando anche le potenziali conseguenze di questo atto per avere un quadro più completo del suo impatto sul Gruppo. Ci saranno ulteriori annunci, se e quando Xiaomi lo riterrà opportuno”.

Commenti - Non perdere ogni mattina gli editoriali e i commenti delle firme Fatto Quotidiano.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Amazfit Bip U Pro, in vendita in Italia il nuovo smartwatch cinese da 70 euro

next
Articolo Successivo

Tenda 4G09: buona la prova del router LTE che permette di avere internet in casa usando la rete mobile

next