Nelle ultime 24 ore sono 17.246 i nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 rintracciati in Italia tra i 160.585 tamponi processati, con un’incidenza che risale al 10,74%. Ancora drammatico il numero decessi: 522 malati di Covid sono morti. In forte calo il numero dei ricoverati con sintomi, che sono 415 in meno rispetto a mercoledì. Sostanzialmente stabili, invece, i numeri delle terapie intensive che, a fronte di 164 ingressi in un giorno, fanno registrare un saldo negativo di 22 pazienti assistiti. Da inizio pandemia sono 2.336.279 i casi accertati di contagio in Italia. In 1.694.051 sono guariti o sono stati dimessi (20.115 nelle ultime 24 ore) mentre 80.848 sono deceduti. Gli attualmente positivi sono 561.380, di cui 535.713 in isolamento domiciliare. Sono invece ricoverati con sintomi in reparti Covid 23.110 contagiati e altri 2.557 malati si trovano in terapia intensiva.

L’Italia si trova quindi uno stato di apparente stabilità dopo il periodo natalizio. Tra lunedì e giovedì sono 59.794 i casi accertati, circa 5mila in meno rispetto ai 64.529 scovati negli stessi quattro giorni della scorsa settimana. Numeri, quest’ultimi, che avevano fanno presagire una ripresa dopo che nelle due settimane precedenti, sempre tra lunedì e giovedì, i contagi erano rimasti sotto le 60mila unità. Negli ultimi quattro giorni la media del tasso di positività è stata del 10,6%: anche questo parametro è in miglioramento rispetto alla scorsa settimana. Mentre cresce il drammatico numero dei decessi con 2.093 morti negli ultimi quattro giorni, circa 100 in più di quanti se n’erano purtroppo contati tra lunedì 4 e giovedì 7 gennaio.

La regione con l’incremento peggiore torna ad essere la Lombardia con 2.587 contagi, seguita dal Veneto con 2.076. Altre 5 aree superano i 1.000 casi: si tratta della Sicilia che ne riporta 1.867, una cinquantina in più del Lazio (1.816), la Puglia (1.524), l’Emilia-Romagna (1.515) e la Campania (1.294). Il Piemonte segnala 857 nuove infezioni, il Friuli Venezia Giulia 805 e nelle Marche se ne registrano 506. Più bassi gli incrementi in tutte le altre regioni: 424 in Toscana, 289 in Liguria, 286 in Calabria, 275 in Sardegna, 272 nella Provincia di Trento, 256 in Abruzzo, 210 in Umbria, 174 in Provincia di Bolzano, 107 in Molise e meno di cento in Basilicata (90) e Valle d’Aosta (16).

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