Il mondo FQ

Papa Francesco: “La politica in questa fase non ha il diritto di rompere l’unità. E chi mette davanti l’interesse personale rovina le cose”

L’INTERVISTA – In un colloquio con il Tg5 il Pontefice manda un segnale chiaro ai governanti di tutto il mondo: “A chi pensa ‘in questo modo si possono perdere le elezioni’, dico ‘non è il momento'”. Parole che piombano nel dibattito italiano proprio mentre il governo Conte è tenuto sotto scacco da settimane dai renziani
Papa Francesco: “La politica in questa fase non ha il diritto di rompere l’unità. E chi mette davanti l’interesse personale rovina le cose”
Icona dei commenti Commenti

“La classe dirigenziale ha il diritto di avere punti di vista diversi e anche di avere la lotta politica. È un diritto: il diritto di imporre la propria politica. Ma in questo tempo si deve giocare per l’unità, sempre”. Sono parole per niente casuali quelle pronunciate da Papa Francesco nell’intervista esclusiva andata in onda domenica sera su Canale 5. Rispondendo alle domande del vaticanista di Mediaset, Fabio Marchese Ragona, il pontefice ha lanciato un appello alla politica e a chi rappresenta le istituzioni in tutto il mondo. “In questo tempo non c’è il diritto di allontanarsi dall’unità – spiega -. Per esempio, la lotta politica è una cosa nobile, i partiti sono gli strumenti. Quello che vale è l’intenzione di fare crescere il Paese. Ma se i politici sottolineano più l’interesse personale all’interesse comune, rovinano le cose”.

Bergoglio non si riferisce direttamente alla crisi di governo ventilata nel nostro Paese da Matteo Renzi, ma le sue dichiarazioni arrivano proprio mentre i contagi sono in risalita e l’esecutivo è tenuto da settimane sotto scacco. Tra l’altro la domanda posta dal giornalista al Pontefice non riguarda esplicitamente le divisioni in politica: “Quando non c’è fratellanza, quando non c’è unità, si possono creare anche delle tensioni, delle tensioni sociali anche all’interno degli Stati, c’è forse bisogno di ritrovare, riscoprire un senso di comunità, essere un’unica comunità, un unico gruppo di persone?”, chiede Marchese Ragona. La replica di Francesco invece va dritta al punto: “I conflitti sono necessari, ma in questo momento devono fare le vacanze. Bisogna sottolineare l’unità, del Paese, della chiesa e della società. A chi dice che ‘in questo modo si possano perdere le elezioni‘ dico che non è il momento“. “Questo è il momento di pace e non crisi”.

Solo una volta passata la pandemia ognuno potrà tornare “a dire ‘Io’, ma in questo momento, un politico, anche un dirigente, un vescovo, un sacerdote, che non ha la capacità di dire ‘noi’ non è all’altezza. Deve prevalere il ‘Noi’, il bene comune di tutti. L’unità è superiore al conflitto”, insiste papa Francesco. Il capo della Chiesa si rivolge infine a “tutti i dirigenti”, categoria in cui include i sacerdoti, i politici e gli imprenditori, affinché perseguano il bene comune anziché il proprio “negoziato“. Trattative fatte “sulla pelle dei fratelli e delle sorelle che stanno soffrendo per la crisi”. Ma davanti a un momento di difficoltà mondiale come quello che stiamo vivendo, conclude, bisogna “cancellare l’io'”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione