“Disperderei gli assembramenti con gli idranti. Se vedessi dei ragazzi che stanno insieme senza mascherine spruzzerei loro con gli idranti, così gli passa la voglia…”. È stato categorico Bruno Vespa a DiMartdì, su La7, commentando le immagini degli assembramenti che si sono vesti domenica scorsa nei centri storici delle grandi città, da Milano a Napoli passando per Roma. Il giornalista è stato ospite del talk di Giovanni Floris e ha raccontato la sua esperienza a riguardo.

“Il problema è dei controlli – esordisce Vespa -. Io l’altro giorno sono andato in una grande libreria di Milano. Per evitare assembramenti c’era il numero, fino a 104 persone. E c’era un signore che controllava le persone, come si fa al Cenacolo di Da Vinci e come si fa in tanti musei: si contano le persone. Io non capisco perché non si possano contare le persone e quindi rispettare le norme. Io sono un aperturista, ma sono anche molto rigoroso: servono i controlli”, ha concluso Bruno Vespa.

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