Ad aprile avevano fatto il giro del mondo le immagini scattate da Hart Island, nel Bronx, dove decine di lavoratori erano stati arruolati per scavare le fosse di chi, deceduto solo e senza parenti a New York, non aveva denaro per pagarsi il funerale. Ma da allora c’è ancora chi è rimasto senza sepoltura: circa 650 persone morte di Covid-19 giacciono in camion frigoriferi da marzo, mentre il sindaco Bill de Blasio, nel timore che la seconda ondata sia in arrivo, ha deciso di chiudere le scuole pubbliche. I camion frigo erano stati disposti come “obitorio di emergenza” durante il picco della pandemia – che nella città ha ucciso più di 24mila persone – e da allora le autorità sono al lavoro per rintracciare e aiutare i familiari delle vittime. New York di recente ha alzato da 900 a 1.700 dollari il contributo per aiutare le famiglie in difficoltà a organizzare funerali.

In molti casi le autorità non sono finora riuscite a rintracciare i parenti delle vittime, oppure le famiglie non hanno dato il via libera alla sepoltura nello spazio per gli indigenti di Hart Island, né si sono organizzate per recuperare i corpi. In circa 230 casi invece, non ci sono disponibilità economiche per le esequie. Normalmente i cadaveri verrebbero inumati a poche settimane dal decesso, ma vista l’ondata della pandemia la scorsa primavera – che ha portato anche a picchi di 800 morti nella sola New York – il sindaco aveva deciso di non procedere con le sepolture di massa. Da metà settembre il numero dei corpi nei camion frigo è calato da 698 a 650.

Intanto la pandemia non si arresta negli Stati Uniti, dove ora i focolai più preoccupanti riguardano le campagne del Midwest. L’accelerazione delle ultime settimane ha portato il totale dei contagi a oltre 12 milioni, mentre sono più di 256mila gli americani che sono stati uccisi dal Covid-19. In media sono 110mila i casi giornalieri, con picchi fino a 200mila. Misure restrittive sono scattate in quasi tutti gli Stati in vista della festa del Ringraziamento del 26 novembre, tradizionale appuntamento per le riunioni famigliari. Nel frattempo, la speranza di avere un vaccino a breve si fa sempre più concreta. Pfizer ha presentato alla Fda (Food and Drug administration) la richiesta per un’autorizzazione di emergenza del loro vaccino. Le vaccinazioni potrebbero iniziare già dall’11 dicembre.

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