Servirà una nuova circolare per chiarire i molti dubbi legati all’applicazione del Superbonus al 110% per le opere edilizie di riqualificazione energetica e sismica. Ulteriori chiarimenti, necessari per far sì che il vantaggio fiscale per i cittadini introdotto con il decreto Rilancio non si trasformi in un boomerang. “L’Agenzia delle Entrate nelle prossime settimane fornirà ulteriori chiarimenti con la pubblicazione di una nuova circolare”, ha detto il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, in audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

Uno dei dubbi riguarda ad esempio l’assicurazione espressamente richiesta dal decreto, , sostanzialmente per “certificare” il credito che poi può essere ceduto. Un altro chiarimento sarà necessario per quanto riguarda la definizione di “condominio“. In audizione Ruffini ha spiegato, ad esempio, che non è possibile fruire del Superbonus “se l’unico proprietario di tutte le unità immobiliari di un edificio concede in locazione o in comodato tutte o alcune delle unità immobiliari a più soggetti (detentori)”. In questo caso non si costituisce un condominio: “Ai fini della costituzione del condominio – ha infatti precisato Ruffini – risulta irrilevante la mera detenzione degli immobili costituenti un edificio, essendo, invece, necessario avere riguardo alla proprietà degli stessi”. Se invece “le unità immobiliari di un edificio appartenenti a diversi proprietari sono concesse in locazione o in comodato ad un unico soggetto (detentore), restando ferma la costituzione del condominio, è possibile fruire del Superbonus”, ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, precisando che “le stime di copertura della misura hanno tenuto conto di questa lettura della norma“.

Rispondendo a chi chiedeva quando la nuova circolare verrà pubblicata, Ruffini ha detto che “è una data che immagino prossima”, spiegando che la scelta è tra “fare un’altra circolare o cercare di raccogliere il più possibile tutto per farne una complessiva“. “Comunque cerchiamo di fare il più presto possibile, a normativa vigente”, ha aggiunto.

In merito alla possibilità che ci siano margini di semplificazione del quadro procedimentale, Ruffini ha spiegato che “gli adempimenti documentali ai fini del Superbonus sono stati richiesti dal legislatore in considerazione del particolare carattere agevolativo delle nuove previsioni introdotte dall’articolo 119 del decreto Rilancio, con conseguente necessità di maggiore certezza nelle verifica dei requisiti di spettanza dei nuovi benefici, anche con riguardo all’effettivo realizzo, nel rispetto di tutti i requisiti tecnici richiesti, degli interventi agevolati, aventi un impatto rilevante nel miglioramento della qualità degli edifici”. “Si segnala, pertanto – ha concluso Ruffini – l’esigenza di tenere in considerazione le imprescindibili esigenze di controllo e verifica della spettanza dei requisiti e della regolarità tecnica degli interventi, garantiti dalla predisposizione della necessaria documentazione”.

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