In questi ultimi mesi il mondo intero è stato sconvolto da una pandemia che ha non solo stravolto la società ma anche monopolizzato l’informazione. Per chi volesse cambiare un po’ aria e leggere qualcosa di diverso, ho selezionato una serie di notizie di questi ultimi mesi, su cui riflettere.

Alilauro, Medmar, il capo degli ispettori di Bonafede e la stampa

Nel 2015 mi chiedevo “chi viaggia gratis con Alilauro”? In un altro post, un ex marinaio della stessa compagnia dichiarava che “giudici, avvocati, generali e sottufficiali della guardia di finanza e dei carabinieri: viaggiavano tutti senza pagare nulla, tutti con tessera di libero percorso, questori e prefetti, ufficiali e sottufficiali della guardia costiera”.

A dicembre dello scorso anno si è dimesso il capo degli ispettori del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, accusato di regali da parte dell’ex senatore Salvatore Lauro, armatore del golfo di Napoli.

Se si guarda la copertura “giornalistica” riservata alla compagnia ad esempio da Repubblica, assistiamo ad un giornalismo che non fa sconti ai potenti, eventualmente solo qualche promozione.

Tra l’altro sembrano in buona compagnia se è vero come è vero che il corrispondente Ansa dell’isola d’Ischia, dopo aver occupato il posto di direttore commerciale proprio presso Alilauro, risulta essere anche direttore commerciale della compagnia di navigazione Medmar dell’armatore Salvatore D’Abundo che regalava crociere a magistrati, generali dei carabinieri e gente dello spettacolo (dei veri benefattori questi armatori!).

Il caso ha voluto che qualche giorno fa ci sia stato un principio di incendio su una nave della stessa Medmar che era ferma, senza passeggeri, nel porto di Ischia. Indovinate quante volte l’Ansa ha fatto il nome dell’azienda nell’articolo pubblicato online? Neanche una, appunto, contrariamente ad altri mezzi di informazione.

La nostra scorta sono i cittadini?

A febbraio un drone ha, udite udite, sorvolato la casa romana (vuota) di Luigi Di Maio. Abbiamo così scoperto che questa era sorvegliata dalla scorta sebbene il ministro non fosse lì. Un’indagine è stata subito aperta sui gravi fatti. E il lettore ha quindi scoperto che da “la nostra scorta sono i cittadini” si è passati alla scorta persino per le case vuote.

Taglio dei posti in rianimazione, dite grazie ai governi degli ultimi 20 anni

L’Italia ha solo 3 posti letto ogni 1000 abitanti, e negli ultimi anni si è proceduto ad un taglio continuo come mostrano i dati della Banca Mondiale (World Bank Data). Siamo lontani in fondo alla classifica dei “paesi avanzati”. Il Giappone ne ha 13 (4 volte in più di noi) e la Germania 8.

Non è mai troppo tardi per invertire la tendenza e favorire politiche di senso opposto.

Nutella e l’informazione scomoda

Qualche mese fa Repubblica aveva provato a ridicolizzare il tweet del consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari, sul trattamento dei lavoratori nei campi di nocciole Nutella in Turchia raccontato dall’inchiesta di Mediapart, tradotta in italiano sul Fatto Quotidiano.

Mi sto ancora chiedendo il motivo.

Abu Omar, Mancini e ritorno al futuro

I grillini della prima ora ricorderanno quando Beppe Grillo denunciava ben quindici anni fa, nel lontano 2005, sul suo blog il caso Abu Omar, imam rapito dalla Cia con la complicità dei servizi italiani.

Chissà come avrebbe reagito se qualcuno, arrivato dal futuro, gli avesse detto che 15 anni dopo il presidente del Consiglio, proposto del Movimento da lui creato e maggioritario nell’esecutivo e in Parlamento – stando a quanto i media scrivevano a giugno – stava valutando la promozione di uno dei responsabili del caso a a n.2 dei servizi.

Tamponi e Privacy

Negli ultimi mesi mi è capitato di ricevere almeno due diversi referti fatti da un omonimo (che probabilmente non conosce bene il proprio indirizzo email). Non essendo il pdf con i risultati coperto da alcuna password i dati sensibili vengono però così facendo condivisi con terzi estranei, mentre una semplice password con ad esempio la data di nascita dell’interessato servono proprio ad evitare questo tipo di problemi, e vengono adottate all’estero come standard minimi di sicurezza. Il Garante della Privacy che ne pensa?

Aosta e le barriere architettoniche

Pensavate che le stazioni inaccessibili si trovassero solo nel profondo sud? Vi sbagliavate! Quella di Aosta, ridente capoluogo dell’omonima regione nel profondo nord-ovest è, nel 2020, inaccessibile a disabili, bambini in passeggino e ciclisti, che non possono raggiungere il treno.

A quanto pare l’amministratore delegato di Trenitalia non viene pagato abbastanza (circa 850mila euro stando agli ultimi articoli di stampa) per trovare soluzioni rapide in modo da far rispettare la normativa europea e le famose autorità preposte e la politica sonnecchiano.

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