Le OnePlus Buds Z sono cuffie wireless perfette se possedete uno smartphone OnePlus, una scelta ragionevole se avete un qualsiasi altro smartphone Android, e qualcosa da evitare se invece siete utenti iPhone. Il pregio più grande è senza dubbio il prezzo, pari a 59 euro, decisamente basso se consideriamo l’intero panorama degli auricolari True Wireless. I diretti concorrenti sono infatti tutti i marchi “cinesi” che si trovano a frotte su Amazon, dovreste quindi tenerle in considerazione se siete alla ricerca di un prodotto dall’ottimo rapporto prezzo / prestazioni.

Realizzazione

Rispetto al primo modello, i Buds Z sono totalmente differenti. La custodia è ora allungata, s’infila facilmente in tasca grazie all’ingombro contenuto, e sul retro una porta USB-C permette di ricaricare la batteria. Accanto, un tasto invisibile, abilita la modalità di accoppiamento.

Il coperchio è magnetico, e un piccolo LED posto nel mezzo della facciata anteriore indica lo stato di ricarica. I due auricolari si adagiano in orizzontale e un magnete li tiene saldamente in posizione.

Il design degli auricolari è di tipo in ear, con una cuffietta in gomma alle estremità che s’inserisce nel condotto uditivo. La forma è tale da non entrare troppo in profondità, ma dovrebbe riuscire ugualmente a occludere sufficientemente l’orecchio per una resa sonora soddisfacente.

Esperienza d’uso

Le OnePlus Buds Z si afferrano facilmente tra due dita e s’inseriscono nell’orecchio con una semplice mossa. La forma e la cuffietta permettono di posizionarle correttamente nell’orecchio senza dover premere troppo a fondo o ruotarle su se stesse. L’isolamento passivo della cuffietta è solo discreto, almeno nel nostro caso; in base alla forma del vostro orecchio potreste riuscire a indossarle meglio, o anche peggio, ma non crediamo che questo design permetta di ottenere un isolamento passivo pari a quello di altri auricolari, più piccoli e senza l’impedimento dello stelo.

L’abbinamento Bluetooth. procede in maniera classica, a meno che abbiate uno smartphone OnePlus. In questo caso è sufficiente aprire la custodia e verranno riconosciuti dallo smartphone, che vi chiederà se vorrete collegarli.

La superficie esterna di entrambi gli auricolari è sensibile al tocco. La quantità di azioni che potrete inviare è tuttavia limitata: oltre alla risposta a una chiamata telefonica, con un doppio tocco potrete mettere in pausa / riproduzione una canzone, passare alla traccia precedente o successiva, e abilitare l’assistente vocale. Di fabbrica il comando abbinato agli auricolari è il passaggio alla traccia precedente o successiva, in base al doppio tap sull’auricolare destro o sinistro. È una scelta quantomeno singolare, sarebbe stato più sensato impostare il play/pausa su uno dei due auricolari, modifica che abbiamo effettuato immediatamente. Purtroppo se siete utenti iPhone non potrete apportare questa modifica, caratteristica sufficiente che ci porta a sconsigliare questi auricolari se siete utenti Apple.

Interessante la presenza di un sensore che identifica quando rimuovete gli auricolari dall’orecchio e comunica allo smartphone di mettere in pausa la riproduzione musicale, per poi riprenderla quando li indosserete nuovamente.

Qualità audio

Discreta la resa audio: le frequenze medio-basse sono è ben presenti, abbinate ad alti forse un po’ troppo estesi e squillanti, che si sentono soprattutto per una carenza nelle frequenze medie. Con tracce musicali che esaltano molto i bassi, si percepisce una limitazione fisica dell’auricolare che crea un po’ di distorsione. Con tracce più bilanciate, si nota ugualmente un’estensione dei bassi che fa perdere un po’ di nitidezza e dettagli. Il risultato è una resa un po’ altalenante. Vanno bene per ascoltare musica di sottofondo mentre vi spostate o allenate, tuttavia non sono gli auricolari che consiglieremmo per i super appassionati di musica che vogliono un’ottima resa in tutte le situazioni.

Con le chiamate telefoniche la resa è soddisfacente, e di conseguenza vanno bene anche se ascoltate molti audiolibri. Il microfono cattura bene la vostra voce, e i vostri interlocutori la sentiranno forte e chiara. Purtroppo non esiste un sistema di riduzione del rumore ambientale, e questo significa che se farete molte chiamate in situazioni rumorose, non ci sarà modo di filtrarlo rendendo la comunicazione poco confortevole.

Essendo certificate IP55, potrete utilizzarle durante allenamenti sportivi senza preoccupazioni. Rimangono ben fisse nell’orecchio, quindi anche con movimenti concitati non rischierete di perderle.

Sono Bluetooth 5.0, ma abbiamo riscontrato un raggio di collegamento ridotto. Lasciando lo smartphone in una stanza e muovendoci a circa 5 metri di distanza, in un’altra stanza (quindi con delle pareti nel mezzo), il segnale tentennava, cioè s’interrompeva per una frazione di secondo per poi riprendere. Avvicinandosi allo smartphone il problema scompariva.

Autonomia

OnePlus parla di 5 ore di autonomia in riproduzione musicale, 3 ore in chiamate telefoniche e un totale di 20 ore di autonomia complessiva, considerando la possibilità di ricaricarle nella custodia. Questi dati sono molto vicini a quanto abbiamo rilevato.

In generale non si tratta di risultati elevati, ci sono molti modelli in grado di fare di meglio. Tuttavia considerando il prezzo non pensiamo che debba essere considerato un difetto.

Verdetto

Le OnePlus Buds Z sono un paio di cuffie che vanno più che bene se ascoltate musica di sottofondo, magari tracce classiche o rilassanti, per ascoltare audiolibri o effettuare chiamate telefoniche, a patto che non siate sempre in ambienti molto rumorosi.

Il prezzo di 59 euro non è male, l’ergonomia è molto buona e l’autonomia non è da considerarsi un problema, anche se ci sono auricolari che sono in grado di fare meglio. Valutate bene l’acquisto degli OnePlus Buds Z in base al tipo d’uso che vorrete farne.

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