Stavano litigando perché Michele Mulè, 28 anni, era convinto che Benedetto Ferrara, l’ex della sua nuova fidanzata, la importunasse. Durante la lite Mulè ha estratto un pistola e ha esploso tre colpi calibro 38 contro il 26enne che è morto sul colpo: i proiettili in testa e al torace sono stati fatali. Il delitto è avvenuto nella serata di giovedì 15 ottobre in piazza Marconi, a Camporeale (Palermo), a due passi dalla chiesa e davanti a qualche decina di giovani.

Mulé ha confessato il crimine e si è consegnato ai carabinieri. Accusato in passato per furto e danneggiamento, secondo gli investigatori ha agito per gelosia. Una volta visto a terra Ferrara, Mulè è salito in auto ed è fuggito in un casolare in campagna, da dove ha chiamato i carabinieri. “L’ho ucciso io, venitemi a prendere”. Ai militari il giovane ha consegnato la pistola.

Negli ultimi giorni si era convinto che Ferrara continuasse a importunare la sua fidanzata, e per questo voleva “dargli una lezione”. Prima una rissa, poi ha preso la pistola e ha fatto fuoco. “Non la lasciava stare, continuava a cercarla perché non si rassegnava al fatto che lo avesse lasciato per mettersi con me”, ha raccontato Mulè nella notte ai carabinieri del nucleo investigativo di Monreale, guidati da Marco Pisano, e al sostituto procuratore Ferdinando Lo Cascio che coordina le indagini. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 che hanno cercato di rianimare la vittima. Il cadavere è stato portato all’istituto di medicina legale per l’autopsia. Mulè è stato arrestato e portato nel carcere Pagliarelli di Palermo.

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