“La musica (o la festa) è finita, gli amici se ne vanno” ma… Binotto resta.

Quello che era un ritornello di una canzone degli anni 60 di Ornella Vanoni, trova un accostamento anche in ciò che il tifoso Ferrari sta vivendo in questo momento storico. “Che inutile serata amore mio” continuava la cantante, ed in effetti, al Mugello si è speso tanto in risorse ed impegno per una festa che, in tutta sincerità, si poteva pure evitare vista la situazione.

Le performance della vettura erano chiare già da tempo, ma si è fatto ugualmente l’impossibile per portare la F1 sulla pista di casa e rimediare una delle figure più brutte mai viste della storia Ferrari, proprio nel giorno del suo 1000° GP.

Per fortuna i concorrenti che hanno terminato la gara erano solo tredici e le posizioni finali ottenute dai due ferraristi sono meno impietose delle precedenti gare: ottavo e decimo. Sarebbe potuto essere anche peggio altrimenti , con una lista d’arrivo più lunga. Non è difficile immaginare che molti di quelli ritirati sarebbero potuti arrivare davanti alle due SF1000.

I distacchi poi? Se non fosse stato per ben tre ripartenze, entrambe le Ferrari sarebbero state tranquillamente doppiate da una Mercedes che, senza mappature, domina e stravince ugualmente. E dove sono finiti quelli che credevano che senza Party Mode la Mercedes sarebbe stata raggiungibile… ecco il Party lo hanno fatto loro alla Ferrari, nella pista di proprietà nel giorno del loro 1000° GP, insomma: un figurone!

E di tutto ciò chi paga? Nessuno ovviamente come secondo i migliori usi e costumi in voga nella stragrande maggioranza delle aziende italiane in declino. Perché se non è un declino questo come lo vogliamo chiamare?

Intanto Mattia Binotto resta lì. Non è mai, ovviamente, colpa sua, deve “cercare di capire” ripete sempre, e quando capita qualcosa, lui non ha colpa, al massimo ce l’hanno gli uomini che però ha sempre scelto lui e che ora coordina. Avrà quindi qualche responsabilità?

Dopo aver sbagliato progetto nel 2019 – perché solo il “motorone” tanto discusso ha consegnato tre vittorie alla Ferrari – vogliamo far realizzare, allo stesso team di persone, anche la vettura del 2022? Ma veramente c’è qualcuno che lo pensa ai vertici? No, perché qui ci sarebbe realmente dia preoccuparsi allora! E qualcosa mi dice che potrebbe proprio essere così.

Se dopo una figura di questi livelli ancora si mantiene la stessa guida tecnica… va bene la stabilità del gruppo ma bisognerà pure fare qualcosa o si aspetta di andare a picco completamente?

Si deve fare subito qualcosa, non c’è solo il 2022 ma anche un 2021 almeno da rendere meno umiliante. Ci si rende conto che la squadra potrebbe non seguire più Binotto? Più di qualcuno, tra gli addetti ai lavori, parla (a microfoni spenti) di possibili strategie per “remare contro”.

Non solo prestazioni però, anche affidabilità che per fortuna, almeno nel circuito di casa, guarda un pò, non è mancata. E gli aggiornamenti sempre annunciati? Il nulla, se non la patetica colorazione amaranto (preferivo il rosso sparato degli anni 80-90) e nessuno prende ancora decisioni con chi è, o dovrebbe essere il Responsabile del team e dei suoi risultati.

Non sarà colpa di Binotto, allora ditemi di chi…

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