Una svolta nei controlli sulla velocità all’interno dei centri urbani, con autovelox fissi anche sulle strade urbane di quartiere e locali. A prevederla è il testo del disegno di legge di conversione del decreto semplificazioni, approvato al Senato la settimana scorsa. Sarà il Prefetto ad autorizzare le nuove postazioni. Ma l’Unione Nazionale consumatori chiede che i rappresentanti del governo a livello locale valutino anche il limite di velocità sulle strade urbane – di solito 50 km all’ora – e abbiano “la responsabilità di decidere l’esatta posizione e non il semplice km della postazione di controllo, troppo spesso piazzato in modo nascosto dai comuni subito dopo una curva e non correttamente segnalato e visibile come prevede il Codice della strada”, sottolinea il presidente Massimiliano Dona.

Tra le altre novità c’è poi un pacchetto a tutela dei ciclisti, che “prevede l’introduzione della ‘strada urbana ciclabile’ ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per le biciclette”. Previsto anche il ‘doppio senso ciclabile’ su strade cittadine ove il limite massimo di velocità sia inferiore o uguale a 30 km all’ora”: insomma, i ciclisti su quelle strade potranno andare contromano.

Secondo l’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale “si tratta di una vera e propria ‘mini-riforma’ del Codice della Strada“. Ci sono “norme che vanno a risolvere delicate questioni applicative di precedenti provvedimenti normativi, anche con ripercussioni internazionali“, sottolinea l’Asaps, “in modo particolare per i lavoratori frontalieri alla guida di veicoli con targa straniera quali San Marino, Svizzera, condotti da residenti in Italia da più di un anno, che venivano sequestrati per la riforma del pacchetto sicurezza 2018″. Ma le novità, prosegue l’associazione presieduta da Giordano Biserni, riguardano anche “gli scooter a tre ruote che potranno tornare a circolare in autostrada e nuove competenze per gli accertatori ed ausiliari della sosta, che avranno maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta”. Per Biserni, “dal 14 settembre con l’apertura delle scuole le città subiranno un vero e proprio assalto di veicoli e servono non solo nuove regole a tutela dei più deboli ma anche più divise sulle strade”.

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