“Quando si è lavorato per nuova una Commissione europea fu proposto innanzitutto Timmermans ma alla fine non andò a buon fine. Subito dopo io stesso cercai di creare consenso per Mario Draghi, lo avrei visto bene come presidente. Lui mi disse che non si sentiva disponibile perché era stanco della sua esperienza europea”. Lo ha rivelato, alla festa de Il Fatto Quotidiano, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Quando lo si invoca, penso lo si tiri per la giacchetta”, ha risposto Conte intervistato da Antonio Padellaro e Peter Gomez in merito al retroscena che vorrebbe l’ex presidente della Bce alla guida di un nuovo governo italiano. “Non lo vedo come un rivale“, ha aggiunto, “ma come un’eccellenza” (Qui l’intervista integrale)

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