Uno dei requisiti per partecipare al concorso per autisti di autobus nel Lazio era quello di sapere la lingua inglese. Ma arrivati all’orale, 7 candidati su 10 hanno fatto scena muta. L’azienda regionale dei trasporti, la Cotral, ha deciso quindi di annullare tutto. E loro adesso rischiano una denuncia per falso. Lo riporta il Corriere della Sera, secondo cui in totale sono 55 su 71 i furbetti che hanno dichiarato la conoscenza della lingua nonostante non siano riusciti a rispondere alle domande dei commissari.

La vicenda comincia nel periodo del lockdown, quando Cotral emana un bando per assumere 100 autisti. La finestra per presentare le domande si chiude il 16 luglio e nel giro di poche settimane la commissione inizia a convocare i candidati sulla base del punteggio ottenuto grazie al curriculum, compresi gli eventuali certificati di lingua straniera. Nel corso dei colloqui con il commissario madrelingua inglese, però, ecco la brutta sorpresa. Gran parte dei candidati non riesce a sostenere nemmeno una banale conversazione, nonostante le certificazioni allegate alla domanda di partecipazione dimostrino il contrario. C’è persino chi – riferisce il quotidiano di via Solferino – afferma di non ricordare il nome o il luogo della scuola presso cui ha sostenuto l’esame di lingua.

Ad aumentare i sospetti anche il fatto che alcuni attestati siano stati rilasciati proprio negli stessi giorni della chiusura del bando della Regione Lazio. Il 23 luglio, inoltre, Cotral avrebbe ricevuto una segnalazione da parte di uno dei candidati, il quale sostiene che molti colleghi abbiano “acquistato l’attestato” proprio in occasione della selezione. L’azienda ha quindi deciso di sporgere denuncia e di indire un nuovo concorso per metà agosto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, Rezza: “Casi in aumento e si abbassa età dei contagiati, bisogna continuare con atteggiamenti prudenti”

next
Articolo Successivo

Alzano e Nembro, Conte: “Il verbale del Cts del 3 marzo? Ne sono venuto a conoscenza il 5. Dopo il confronto valutate misure più severe”

next