Una festa senza regole in discoteca che scatena una psicosi collettiva. In Sicilia i nuovi casi di coronavirus salgono senza battute d’arresto e l’isola raggiunge anche il poco invidiabile primato di regione italiana con il più alto tasso di contagiosità. A destare le preoccupazioni maggiori nelle ultime ore è la positività al Covid-19 di un ragazzo di 17 anni. Il giovane ieri mattina si è recato, accompagnato dal padre, al pronto soccorso dell’ospedale Policlinico di Catania. Soltanto qualche ora prima aveva trascorso la nottata all’Afrobar, tra i più noti locali del lungomare etneo. I sintomi hanno fatto scattare la procedura di contenimento e il tampone non ha lasciato spazio a dubbi confermando l’infezione. Il ragazzo, terminata la trafila, è stato posto in isolamento obbligatorio domiciliare mentre l’Azienda sanitaria ha cominciato a tracciare i contatti più stretti degli ultimi giorni. “Al momento sono state messe in isolamento 25 persone”, fanno sapere a ilFattoQuotidiano.it fonti sanitarie.

La notizia si è diffusa rapidamente attraverso le chat di Whatsapp e le stories su Instagram innescando una nevrosi di massa in tutti coloro che mercoledì notte erano presenti all’evento. Circa mille persone secondo i dati ufficiali, quasi 2mila stando a quanto sostengono alcuni presenti. Di certo c’è, come dimostrano decine di video, che per ore tanti giovani hanno ballato stretti tra loro e senza mascherine di protezione. Sul palco, a esibirsi gomito a gomito, il cantante neomelodico Niko Pandettanoto alle cronache per i tanti problemi giudiziari e la parentela con il capomafia ergastolano Salvatore Cappello – e il volto emergente della musica rap Skinny. “Quando siamo entrati nel locale – racconta uno dei partecipanti – era necessaria la mascherina ed è stata rilevata la temperatura. Poi in pista nessuno ha controllato ma è anche normale essendo una discoteca all’aperto dove vai per ballare”.

Il vero nodo per l’Asp locale adesso è però quello di evitare che una serata in discoteca possa trasformarsi in una bomba epidemiologica. I telefoni degli uffici in queste ore sono tempestati da decine di telefonate per richiedere informazioni. “A tutti coloro che erano presenti alla serata – spiega Pino Liberti, infettivologo e commissario regionale Covid all’Asp – chiediamo una cautela di almeno 13 giorni, evitando luoghi affollati e limitando le uscite. Alla fine di questo periodo potranno chiedere di essere sottoposti a tampone”. La situazione, almeno per il momento, sembra sotto controllo nonostante il grosso spauracchio degli asintomatici.

Il locale ha cercato di arginare le polemiche pubblicando un post sulla pagina Facebook ufficiale. Poche righe in cui la notizia veniva bollata come una fake news. La mossa in realtà si è rivelata un clamoroso boomerang con decine di utenti che hanno commentato postando le foto dei maxi-assembramenti durante l’evento. E così, dopo qualche ora, il post dopo è stato eliminato. Stessa sorte per i commenti successivi degli utenti. “Basta fare finta di nulla – commenta l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – Altrimenti saremo costretti a misure di contenimento”. Sui giovani, in un’intervista a La Stampa, si è soffermato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza: “In questi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori: discoteche, apericene, locali notturni affollati, assembramenti di ogni tipo. Alle ragazze e ai ragazzi dico: state attenti, perché voi siete il veicolo principale del contagio in questo momento”. E in vista del Ferragosto potrebbe andare peggio.

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