Una decina di spose tutte in bianco e alcune con un ombrellino per ripararsi dal sole, la marcia nuziale in sottofondo e alle spalle il palazzo di Montecitorio. Non è un matrimonio collettivo ma il flashmob organizzato a Roma dall’Associazione italiana regalo, bomboniere, confetti e wedding, con lo slogan “Ridateci la libertà di festeggiare“. Obiettivo, chiedere una mano al governo per non far morire il settore che organizza le cerimonie e le feste nuziali, ancora sospese per l’emergenza sanitaria. Ripresa, invece, la celebrazione di matrimoni. Secondo l’associazione, circa il 90% delle cerimonie sono state rinviate al 2021. Mario Granditone, segretario Airb (L’associazione italiana regalo, bomboniere, wedding, confetti): “Rappresentiamo il settore wedding, abbiamo un comparto in crisi. Il prossimo anno possiamo recuperare, chiediamo al governo di essere traghettati al prossimo anno. Chiediamo bonus matrimoni e bomboniere, ci diano possibilità di trovare accordi con i fornitori”, spiega. Il settore, secondo l’associazione, “ha subito un calo tremendo: da 219mila matrimoni celebrati nel 2019 oggi siamo a circa 8000”. In piazza anche tante spose che avrebbero dovuto celebrare quest’anno le nozze: “Dovevo sposarmi a giugno e a causa delle restrizioni non ho potuto farlo. Ci può stare, il governo lo fa per il nostro bene. Ma vediamo delle ingiustizie. Noi non possiamo inseguire il sogno della nostra vita e poi vedo i ragazzi in discoteca senza mascherina”, dice una di loro. Secondo Coldiretti la cancellazione dei matrimoni ha portato un crack di oltre 15 miliardi di euro.

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