Un nuovo focolaio di coronavirus è stato scoperto a Gottinga, dopo che nei giorni scorsi si sono tenute due feste private in un shisha bar. A Berlino invece c’è massima attenzione per un mega party sull’acqua a cui hanno partecipato oltre 3mila persone, tutte senza mascherina, ammassate su alcuni gommoni gonfiabili. Due episodi che potrebbero riaccendere la miccia dell‘epidemia di Covid-19 in Germania, dove ora è scattata l’allerta.

Come ha reso noto un portavoce della città di Gottinga, celebre città universitaria in Bassa Sassonia, vi sono “numerosi nuovi contagi” scatenati da diverse “feste private” che si sono svolte lo scorso weekend: le persone contagiate apparterebbero per la maggior parte ad alcune grandi famiglie, tutte originarie di Gottinga o dei suoi dintorni, motivo per cui ora in 310 sono stati messi in quarantena. Ma potrebbero essere in molti di più ad aver contratto il Covid-19: le feste private in questione sono avvenute infatti in un shisha bar, un locale dove si fuma narghilè, motivo per cui ora le autorità sanitarie locali sono al lavoro per rintracciare tutti coloro che sono passati di lì nei giorni scorsi.

La preoccupazione è alta anche per quanto successo a Berlino, dove si è assistito ad una scena simile a quelle già viste negli Usa la settimana scorsa, con migliaia di giovani ammassati per un party nell’acqua, ovviamente senza mascherine. L’evento era stato organizzato come manifestazione di protesta per dimostrare solidarietà ai club berlinesi, costretti a restare chiusi anche nella Fase 2 perché considerati troppo a rischio, ma si è trasformato in un’occasione per scatenarsi. Tanto che di fronte alle immagini di migliaia di persone ammassate su gommoni gonfiabili o sulle rive del Landwehrkanal, un canale artificiale nel cuore di Berlino, la polizia ha chiesto agli organizzatori di porre fine all’evento e ora l’associazione che riunisce tutti i 245 locali notturni della capitale tedesca ha lanciato un appello sui social media a tutti quelli che erano all’evento di domenica a limitare al minimo i loro contati sociali nei prossimi 14 giorni.

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