Visionario e stravagante, ma capace di imprese impensabili fino a pochi anni fa. Elon Musk è riuscito a portare la capsula Crew Dragon della SpaceX sulla stessa piattaforma di Cape Canaveral, in Florida, da cui partivano le missioni Apollo e lo Shuttle. Un evento, cui parteciperà anche il presidente Usa Donald Trump, che di fatto aprirà una nuova era del volo spaziale. Anche perché si tratta del primo lancio di astronauti dal suolo americano da 9 anni. Sarà una giornata storica il 27 maggio per gli Usa e ci sono preoccupazioni per la folla a Cape Canaveral, tanto che la Nasa sta invitando a seguire l’evento da casa. Doug Hurley e Bob Behnken resteranno nella Stazione Spaziale almeno un mese. Il via libera della Nasa è arrivato il 22 maggio, due giorno dopo le dimissione del responsabile del Volo umano della agenzia spaziale Usa, Douglas Loverro, lascia il suo incarico.

La missione, per la quale la Nasa ha lanciato l’hashtag #LaunchAmerica, sarà una pietra miliare per il volo spaziale: oltre ad essere il primo lancio dagli Usa che avviene dopo il ritiro dello Shuttle nel luglio 2011, è anche il primo volo con equipaggio di una navetta progettata da un’azienda privata attraverso una partnership pubblico-privata. La missione rientra infatti nel programma dei voli commerciali promosso dalla Nasa e, se andrà come previsto, restituirà agli Usa la capacità di lanciare uomini nello spazio e di non dipendere più dalla navetta russa Soyuz. Sarà anche un passo importante sulla strada per portare, entro il 2024, la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna, nell’ambito del programma Artemis della Nasa. La missione, chiamata Demo 2, sarà anche il primo volo con equipaggio della Crew Dragon e servirà come dimostrazione finale della capsula, costruita per la Nasa dall’azienda fondata da Elon Musk. Durante la missione, l’equipaggio e i controllori di terra verificheranno le prestazioni di tutti i sistemi della capsula, dai propulsori di manovra, alla capacità di aggancio alla Stazione Spaziale.

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