Altri sette deputati hanno lasciato La République en Marche, il partito del presidente francese Emmanuel Macron, che perde così la maggioranza assoluta di 289 seggi all’Assemblea nazionale. I sette dissidenti hanno formato, insieme ad altri 10 parlamentari, il gruppo “Ecologia, democrazia, solidarietà”, formazione che si professa “indipendente” e “né con la maggioranza, né con l’opposizione”.

LREM, che a inizio legislatura aveva 314 i deputati, ora ne ha 288, un voto sotto la maggioranza assoluta. Il governo può continuare a contare su una solida maggioranza grazie al sostegno dei 46 deputati del MoDem di Francois Bayrou, ma il segnale che arriva dall’Assemblée Nationale è molto chiaro. L’emergenza coronavirus è solo una delle ultime cause ad aver colpito il consenso del presidente della Repubblica Macron, che deve ora fare i conti con un sempre minore appoggio, anche sul fronte parlamentare.

I presidenti del nuovo gruppo sono Matthieu Orphelin, deputato considerato vicino all’ex ministro dell’Ambiente Nicolas Hulot e l’ex esponente di En Marche Paula Forteza. Fra i dissidenti, c’è poi anche il matematico Cédric Villani, volto che fu tra i primi sostenitori di Macron, entrato in conflitto con il partito dopo che altri sono stati scelti al suo posto come candidati per la carica di sindaco di Parigi. Ha aderito al gruppo anche l’ex ministra dell’Ambiente socialista Delphine Batho.

La nuova formazione Ecologia, democrazia, solidarietà ha dichiarato di avere come obiettivo quello di perseguire una “giustizia sociale e ambientale” e sarà il nono gruppo per numero di rappresentanti della Camera bassa del Parlamento francese. Su ogni questione voterà in modo indipendente. “Rappresentiamo”, hanno dichiarato secondo quanto riferito dall’agenzia Afp, “un’ambizione forte di trasformazione sociale ed ecologica”. Perché dopo “il Covid-19 niente può più essere come prima”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, la Spagna riapre ai voli in arrivo dall’Italia. Ancora escluse le navi da crociera

next
Articolo Successivo

Israele, nuovo scontro con l’Ue. Borrell: “Non riconosceremo l’annessione delle colonie”. Tel Aviv: “Diplomazia del megafono”

next