“Il momento in cui pensai di aver toccato il fondo, ma ahimè non lo avevo nemmeno lontanamente raggiunto, fu quando provai in tutti i modi a rompermi il braccio sbattendolo contro il muro“. Così Paola Perego racconta nel suo nuovo libro “Dietro le quinte delle mie paure uno dei momenti più bui della sua vita, quando viveva uno stato di profonda inquietudine e disagio a causa degli attacchi di panico di cui soffriva. La conduttrice ha pubblicato su Instagram alcuni passaggi del romanzo in uscita nei prossimi giorni, in cui ha trovato la forza di rivivere un periodo difficile della sua esistenza che finora aveva tenuto riservato.

“L’ansia non è un dolore reale e io non ce la facevo più a stare male per qualcosa che non si può vedere, così continuai a battere il braccio sinistro contro il muro del salone, con tutta la forza che avevo, nella speranza di sentire qualcosa di vero che non fosse il panico. In quell’occasione scoprii che non è così semplice rompersi qualcosa da soli (riuscii solo a farmi venire una contusione) e scoprii anche che il Mostro (come lei chiama gli attacchi di panico, ndr) era un osso molto più duro di quello del mio braccio”, scrive Paola Perego.

“La domanda che mi sono fatta più spesso in questi anni è stata: perché a me? Perché devo essere proprio io la vittima sacrificale dell’ansia?”. Oggi può dire con entusiasmo di aver sconfitto definitivamente quel “Mostro” che l’ha consumata interiormente per lungo tempo. “Oggi il ‘Mostro’ non c’è più, e sono felice di potervi finalmente, senza più filtri ne paure, raccontare chi sono ma soprattutto chi sono stata”, conclude.

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