Mai arrendersi, mai disperare“. È questo il monito che la regina Elisabetta ha voluto dare ai suoi connazionali, in piena emergenza coronavirus, rivolgendosi al Paese in un discorso in tv per il VE Day, nel 75esimo anniversario della Vittoria sulla Germania nazista. La 94enne sovrana britannica, al suo secondo discorso alla nazione dall’esplosione della pandemia, ha esordito ricordando come il messaggio di oggi venga trasmesso a 75 anni esatti da quando suo padre, re Giorgio VI, annunciò alla radio la fine della II Guerra Mondiale in Europa.

Vi parlo oggi alla stessa ora in cui mio padre parlò esattamente 75 anni fa“, ha sottolineato Sua Maestà, con le foto di Giorgio VI accanto, in un messaggio d’incoraggiamento patriottico e di conforto ai sudditi registrato nel Castello di Windsor dove si è isolata dall’inizio dell’epidemia assieme al consorte Filippo. Ha poi rammentato, da testimone, come l’ultimo conflitto mondiale sia stato “una guerra totale dal cui impatto nessuno restò immune”. “All’inizio – ha proseguito – le prospettive ci sembrarono cupe, la fine lontana, l’epilogo incerto. Ma conservammo la fede che la nostra causa era giusta” fino al traguardo della vittoria. Di qui il richiamo a una certezza che vale anche per l’oggi: “Mai arrendersi, mai disperare”, questo è il messaggio del VE Day”.

Nel breve intervento di Elisabetta non è mancato del resto un pensiero alle “molte persone che diedero la vita in quel terribile conflitto”. Quindi il riferimento diretto al coronavirus e al lockdown che costringe tuttora a casa la popolazione nel Regno Unito: “Oggi può sembrare duro – ha notato la monarca – non poter suggellare questo anniversario speciale come avremmo desiderato. Ma le nostre strade non sono vuote, sono colme dell’amore e della cura che abbiamo gli uni per gli altri. Quando guardo al nostro Paese di oggi e vedo ciò che facciamo per sostenerci e proteggerci a vicenda, mi dico con orgoglio che siamo ancora una nazione che quei soldati, marinai e aviatori coraggiosi” che combatterono il nazifascismo “riconoscerebbero e ammirerebbero”, ha concluso Elisabetta II. Il messaggio si è chiuso con le note di “We’ll meet again” (Ci incontreremo ancora), canzone simbolo di speranza della generazione della guerra portata al successo da Vera Lynn (ancora viva a 103 anni) e intonata di nuovo stasera da molti.

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