Il bollettino della Protezione civile (l'ultimo quotidiano, da doman diventa bisettimanale): 172.434 i casi in totale, 3.493 nelle ultime 24 ore. Il trend del contagio cresce del 2,06%, una percentuale leggermente inferiore rispetto a ieri. Calano ancora i ricoveri in terapia intensiva: oggi i pazienti in Rianimazione sono 2.812, 124 in meno rispetto a ieri. Locatelli: "Il 3 aprile avevamo in terapia intensiva 4063 pazienti, oggi poco più di 2800: dà l’idea di quanto è stata alleggerita la pressione"
Altre 575 persone sono morte a causa del coronavirus. E nelle ultime 24 ore altre 3.493 soggetti sono risultati positivi al tampone. Ma venerdì 17 aprile fa segnare due numeri positivi: il record di guariti in un giorno e la crescita ormai consolidata dei pazienti dimessi dall’ospedale. Sono i dati che emergono dalla quotidiana conferenza stampa della Protezione civile. Un appuntamento che da oggi diventa bisettimanale: il bollettino sarà sempre diffuso online, mentre Angelo Borrelli incontrerà i giornalisti solo il lunedì e il venerdì. “I dati sanitari ci indicano che si è alleggerita decisamente la pressione sulle strutture ospedaliere e tutto ciò ci rende consapevoli del grande lavoro svolto negli ospedali e della collaborazione dei cittadini”, ha detto il capo della Protezione civile. “Per questo motivo – ha spiegato – abbiamo deciso di rimodulare le conferenze stampa: continueremo a garantire massima trasparenza su dati ogni giorno veicolandoli sul sito, mentre due volte a settimana terremo un punto stampa”.
Il trend di crescita al 2,06% –Con i numeri diffusi oggi sono complessivamente 172.434 i casi riscontrati dall’inizio dell’epidemia, compresi guariti e morti, con un incremento rispetto a ieri di 3.493. Il trend del contagio cresce del 2,06%, una percentuale leggermente inferiore rispetto a ieri quando era al 2,29%. Attualmente le persone ammalate sono 106.962, con il record negativo di nuovi positivi: sono solo 355. Calano ancora i ricoveri in terapia intensiva: oggi i pazienti in Rianimazione sono 2.812, 124 in meno rispetto a ieri. Dei 106.962 malati complessivi, 25.786 sono ricoverati con sintomi, 1.107 in meno rispetto a ieri, e 78.364 sono quelli in isolamento domiciliare. Con le 575 vittime di oggi, invece, il numero di morti in totale arriva a quota 22.745. Ieri l’aumento era stato di 525. Più del doppio le persone guarite: sono 42.727 in totale, 2.563 nelle ultime 24 ore. È il numero più alto di sempre: ieri l’aumento dei guariti era stato di 2.072.
“Percentuale tamponi/positivi è al 5,35%” – Altro record è quello dei tamponi effettuati in un solo giorno: nelle ultime 24 ore ne sono stati fatti 65.705. Complessivamente i test effettuati sono 1.244.108, circa 600mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. “Se calcoliamo la percentuale dei positivi sul numero dei tamponi fatti oggi siamo al 5,35%. Questo è un ulteriore indicatore dell’efficacia delle misure intraprese”, ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli. “Essere riusciti a impedire la diffusione del contagio nelle regioni del centro sud – ha aggiunto – è un dato ormai solidamente corroborato dall’evidenza dei numeri: anche oggi ben 13 tra Regioni e Province autonome hanno un numero di decessi inferiore a due cifre, addirittura due regioni senza casi fatali”. Locatelli ha poi fatto notare come diminuisca nettamente la pressione nei reparti di Rianimazione: “Il 3 aprile avevamo in terapia intensiva 4063 pazienti, oggi poco più di 2800: dà l’idea di quanto è stata alleggerita la pressione”. Sul fronte dell’indice di contagiosita, il presidente del consiglio superiore ha spiegato che “l’R con zero è già sotto il valore di 1, ora è attorno allo 0,8“. Per mantenerlo su questi livelli, e farlo scendere ancora, ha continuato, “dobbiamo impiegare 5 strumenti: contact tracing, uso tamponi, dispositivi di protezione individuale, permanenza dei Covid hospital, implementazione dell’efficacia della medicina territoriale”.
In Lombardia 729 dimessi in un giorno –Nella regione più colpita ci sono 1.041 positivi in più rispetto a ieri, che portano il totale a 64.135. Calano però i ricoverati: sono 10.627, 729 in meno in 24 ore, e 971 in terapia intensiva, 61 in meno. I dimessi sono 1.615 in più, che portano il totale a 40.713. Nelle ultime 24 ore si contano altri 243 nuovi decessi, che portano il totale a 11.851. Rispetto a ieri sono stati effettuati 10.839 tamponi. A Milano, invece, i positivi salgono a 6.326, mentre in provincia sono 15.277, in aumento di 325 unità rispetto a ieri. Segue la provincia di Brescia con 11.567 malati (+212), a Bergamo 10.590 (+72), a Cremona 5.313 (+40), a Monza e Brianza 3.975 (+43), a Pavia 3.448 (+58), a Mantova 2.748 (+57), a Lodi 2.678 (+52), a Como 2.285 (+52), a Varese 2.021 (+68), a Lecco 2.005 (+19) e a Sondrio 866 (+2).
I dati Regione per Regione –Dai numeri diffusi dalla Protezione civile emerge che sono 13.585 i casi in Emilia-Romagna (-78 rispetto a ieri), 13.998 in Piemonte (+215), 10.618 in Veneto (-182), 6.583 in Toscana (-30), 3.459 in Liguria (+22), 3.157 nelle Marche (+33), 4.214 nel Lazio (+70), 3.027 in Campania (-91), 1.990 a Trento (-97), 2.656 in Puglia (+31), 1.428 in Friuli Venezia Giulia (+98), 2.139 in Sicilia (+31), 1.942 in Abruzzo (+92), 1.582 nella provincia di Bolzano (-11), 494 in Umbria (-42), 872 in Sardegna (+7), 819 in Calabria (-28), 491 in Valle d’Aosta (-27), 266 in Basilicata (-7), 208 in Molise (+5). Quanto alle vittime, se ne registrano 2.903 in Emilia-Romagna (+60), 2.171 in Piemonte (+77), 1.026 in Veneto (+45), 602 in Toscana (+17), 866 in Liguria (+38), 785 nelle Marche (+21), 332 nel Lazio (+16), 293 in Campania (+7), 342 nella provincia di Trento (+20), 307 in Puglia (+8), 220 in Friuli Venezia Giulia (+3), 190 in Sicilia (+3), 246 in Abruzzo (+3), 234 nella provincia di Bolzano (+9), 57 in Umbria (+2), 86 in Sardegna (+1), 73 in Calabria (+1), 123 in Valle d’Aosta (+1), 22 in Basilicata (+0), 16 in Molise (+0).
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