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Napoli, le associazioni: “Scampia senza aiuti alimentari, colpa del sistema centralizzato”. L’assessore: “Metodo equo e trasparente”

La denuncia di Ciro Corona di '(R)esistenza anticamorra': "Ci siamo accreditati ma non abbiamo visto nulla". Spiega Monica Buonanno, assessore alle politiche sociali: "Abbiamo chiesto alle realtà territoriali una manifestazione d’interesse per il ritiro di viveri dal centro di stoccaggio: se ci fosse un surplus di derrate alimentari chiederemo il loro supporto"
Napoli, le associazioni: “Scampia senza aiuti alimentari, colpa del sistema centralizzato”. L’assessore: “Metodo equo e trasparente”
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“Abbiamo bisogno dell’aiuto del Comune. A Scampia e nella Municipalità otto ci sono 900 famiglie a cui stiamo portando dei viveri ma presto potremmo non farcela a sostenere questo sforzo da soli”. A parlare è Ciro Corona, fondatore dell’associazione ‘(R)esistenza anticamorra‘ e membro del ‘Coordinamento territoriale Scampia‘, nato per dare un sostegno alle famiglie in difficoltà in questa crisi sanitaria e sociale. A far parte del coordinamento sono 16 realtà della zona, che da qualche settimana raccolgono cibo da donatori privati.

“Siamo in difficoltà perché ad un certo punto le donazioni sono calate dal momento che l’amministrazione comunale – spiega Corona – ha lanciato l’iniziativa #insiememaisoli. La sede della Mostra d’Oltremare, padiglione 6, è stata individuata come sito di stoccaggio per i generi alimentari e beni di prima necessità donati da privati, operatori economici e dal circuito della grande distribuzione organizzata per aiutare le famiglie che si sono trovate in difficoltà alimentare a seguito dell’emergenza da Covid 19. Il problema è che le risorse, ora centralizzate, non vengono distribuite sul territorio alle realtà che ne hanno necessità. Noi ci siamo accreditati ma non abbiamo ottenuto nulla finora”.

Pronta la risposta dell’amministrazione comunale che ci tiene a chiarire ogni aspetto di questo immane sforzo fatto per andare incontro a tutti i cittadini e a tutte le realtà. Spiega Monica Buonanno, assessore alle politiche sociali: “Non c’è stata alcuna procedura d’accreditamento, ma abbiamo chiesto alle realtà territoriali una manifestazione d’interesse per chi fosse stato interessato al ritiro di materiale alla Mostra d’Oltremare. Lo abbiamo fatto perché nel momento in cui dovessero arrivare significative quantità di derrate alimentari chiederemo il loro supporto. Nessuno di chi ha manifestato interesse ha avuto risposta, perché finora abbiamo gestito il tutto con un sistema equo, trasparente e centralizzato. Noi siamo grati al volontariato per quello che sta facendo sul territorio ma non possiamo gestire il sito di stoccaggio come se fosse un cash and carry”.

Allo stato attuale il cibo va a chi chiama il numero verde 081-7955555. Si tratta di nuclei famigliari non destinatari del sostegno alimentare una tantum previsto dal Fondo comunale ‘ll Cuore di Napoli’ né fruitori di altre forme di sostegno alimentare a qualsiasi titolo ricevute e nuclei familiari in condizioni in difficoltà socio – economiche già seguiti dai Centri Sociali Territoriali che non hanno avuto accesso al sostegno alimentare né siano fruitori di altre forme di sostegno alimentare a qualsiasi titolo ricevute. A buttare acqua sul fuoco ci pensa anche l’assessore al commercio, ai mercati e alle realtà produttive Rosaria Galliero: “Abbiamo fatto quella manifestazione d’interesse perché, nel caso in cui ci fosse un carico di cibo tale da soddisfare non solo le richieste che arrivano al numero verde ma anche altre, chiameremo in causa le realtà del territorio. Nel caso in cui dalla prossima settimana ci fossero delle donazioni significative faremo sicuramente ricorso alle associazioni”.

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