Sono 619 le persone morte in Italia con il Covid-19 nelle ultime 24 ore, mentre i contagiati totali aumentano di 4.694 arrivando a 152.271 comprese le persone guarite e quelle decedute. Il tasso di crescita dei casi, che venerdì era stato del 2,75%, torna così al 3,18%. Ci sono pero 2.079 nuovi guariti: il totale raggiunge quota 32.534. Sono i dati aggiornati resi noti sabato dalla Protezione Civile. Numeri che “ci dicono di non abbassare assolutamente la guardia. Non abbiamo sconfitto il virus, bisogna adottare comportamenti responsabili”, ha commentato Angelo Borrelli durante la conferenza stampa. Preoccupa in particolare l’andamento dei contagi a Milano e in Piemonte, dove i nuovi casi registrati sabato sono stati il doppio rispetto a quelli di venerdì.

A livello nazionale prosegue però il calo della pressione sulle terapie intensive in cui sono ricoverati 3.381 pazienti, 116 in meno rispetto a ieri. In ospedale ci sono in tutto 28.144 con coronavirus, 98 in meno su ieri. Mentre sono 68.744 i malati in isolamento domiciliare. I decessi di persone con il virus sono stati 19.468 dall’inizio dell’epidemia a oggi. Le persone attualmente positive sono 100.269, con un aumento di 1.996 unità rispetto a venerdì.

Le diagnosi di coronavirus nei bambini sono state “poco più di 2.000”, ha detto Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute. “Nella fascia 12-18 anni sono stati 900”. Per i più piccoli come è noto il virus è meno pericoloso e pochi hanno avuto bisogno di essere trattati in ospedale: “Numeri contenuti, pari al 7% del totale”.

Lombardia: trend in aumento rispetto a venerdì. A Milano +5,13% – “Anche in Lombardia siamo sulla strada giusta per contenere il virus”, ha detto Borrelli. Nella regione più colpita, però, il trend dei contagi registra oggi un lieve aumento. E preoccupa la città di Milano, dove i nuovi casi sono il doppio rispetto a quelli contati venerdì. In regione, stando ai dati diffusi dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, i positivi sono in totale 57.592 con una crescita di 1.544: un aumento del 2,75% rispetto a venerdì quando i nuovi casi erano stati 1.246.

Solo nella città di Milano sono emersi però 262 nuovi casi, un aumento del 5,13% che porta il totale a 5.368. E nella provincia di Milano oggi il dato è il doppio di ieri: 520 nuovi casi (+4,07%) rispetto a 269. I deceduti nella regione sono 10.511 da inizio pandemia, con 273 nuovi decessi oggi contro i 216 di ieri. I pazienti Covid in terapia intensiva sono 1.174 con un calo di 28 mentre ieri erano in calo di 34. Nelle altre province più colpite i numeri sono in linea con il giorno precedente, tranne che per Monza e Brianza dove si registrano 151 nuovi casi contro i 69 di ieri per un totale di 3.575.

“I dati ci dicono che veramente non è finita, non rilassatevi, è vero che il trend è migliore di settimana scorsa ma non ci fa ancora stare tranquilli”, ha commentato Gallera. “Non dobbiamo abbassare in nessun modo la guardia, non dobbiamo pensare che il peggio sia passato perché i dati non sono stabili”.

In Emilia-Romagna crescita del 2,65% – Sono 19.635 i casi totali registrati alle 12 di sabato in Emilia-Romagna, 507 in più rispetto a ieri con un tasso di crescita del 2,65%. Sono 341 le persone ricoverate in terapia intensiva: otto in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-66). Purtroppo si registrano 84 nuovi decessi.

In Piemonte esplosione di nuovi casi: +6,6% – Stando ai dati della Protezione civile sono 16.008 i contagiati totali in Piemonte, dove si sono registrati ben 996 nuovi casi contro i 490 di ieri. Il trend di crescita è dunque del 6,6%. I deceduti oggi sono stati 42 portando il numero dei morti a 1.633 dall’inizio dell’epidemia. Scendono però a 384 le persone in terapia intensiva, dieci in meno rispetto a venerdì.

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