Al fine di fornire indicazioni su come comportarsi in questa pandemia e combattere al tempo stesso la disinformazione sull’argomento, ormai dilagante, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di lanciare la propria app ufficiale dedicata all’emergenza Coronavirus, che si chiamerà WHO MyHealth e dovrebbe arrivare entro oggi. Disponibile sia per Android sia per iOS, raccoglierà notizie, suggerimenti, avvisi e molto altro per fornire una corretta informazione su COVID-19.

Dopo essere sbarcata persino su TikTok oltre che su molti altri social più “tradizionali” come Facebook, YouTube, Instagram e WhatsApp, l’OMS ha voluto dunque sviluppare anche questo nuovo strumento. Sviluppata da un team composto da ex dipendenti di Google e Microsoft, consulenti e ambasciatori dell’OMS e altri esperti del settore, l’app si baserà proprio sullo stesso chatbot in grado di rispondere alle domande più diffuse sulla malattia, sui metodi di trasmissione e sui sintomi, introdotto proprio sul canale ufficiale WhatsApp.

A differenza del canale però, l’app offre una navigazione più chiara tra i vari argomenti. L’OMS ha però in programma un’importante ampliamento delle caratteristiche dell’app in un futuro prossimo, come notifiche legate al luogo geografico in cui ci si trova e persino strumenti di auto-diagnosi per valutare la presenza di eventuali sintomi del Covid-19.

Soprattutto, però, l’OMS vorrebbe introdurre strumenti che consentano di tracciare i movimenti degli utenti positivi al Coronavirus, così da consentire un più preciso monitoraggio del territorio e ricostruire più facilmente i contatti avuti quando ancora si era asintomatici, così da ricostruire e comprendere meglio le dinamiche di diffusione del virus. Un obiettivo però difficile da perseguire, visti i problemi che pone a livello di privacy e la necessità di soddisfare i diversi ordinamenti giuridici in materia nelle varie parti del mondo.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Xiaomi Mi 10 Lite ufficiale, foto e caratteristiche dello smartphone che porta il 5G nella fascia media sotto i 400 euro

next
Articolo Successivo

Windows 10, un bug ostacola le connessioni Internet. Microsoft al lavoro per una patch

next