La Russia, Putin e 500 leoni. Nemmeno con l’emergenza sanitaria per il Coronavirus si fermano le fake news, l’ultima ha avuto grande impatto non solo in Italia ma anche sui media internazionali: “Breaking News. La Russia ha rilasciato oltre 500 leoni in strada per assicurarsi che la gente rimanga in casa durante l’epidemia” e un secondo titolo tv per rafforzare l’argomento “Vladimir Putin ha liberato circa 500 leoni per costringere le persone a rimanere a casa“. Così i riferimenti a Mosca o San Pietroburgo.

L’immagine, inutile dirlo, ha fatto il giro del web con un leone che passeggia in una strada deserta tra auto parcheggiate e case con luci accese. Una misura di prevenzione clamorosa che, con ironia o meno, ha suscitato commenti univoci: “Conte dovrebbe fare lo stesso”. Com’è nata la bufala? L’immagine in realtà ritrae un leone di nome Columbus e risale ad aprile 2016, l’animale apparteneva a una troupe televisiva e si trovava in Sudafrica, precisamente a Johannesburg.

Per rendere più credibile il tutto l’aggiunta della scritta “Breaking News” facilmente realizzabile con un sito ad hoc, “Break You Own News”. Nelle ultime ore ha iniziato a circolare un’altra fake news secondo cui Vladimir Putin avrebbe lanciato un messaggio chiaro ai cittadini russi per fronteggiare il Coronavirus: o quindici giorni a casa o cinque anni in carcere. In realtà sui media locali non figurano dichiarazioni simili di Putin e nemmeno del Primo Ministro Mikhail Mishustin, non si trova inoltre riscontro di una conferenza stampa che avrebbe sicuramente destato scalpore.

Sul fronte numeri ha provato a fare chiarezza Mishustin in un incontro con i vice primi ministri, come riporta la Tass: “In Russia la situazione non è così grave come in altri paesi, soprattutto in Europa. Nell’ultimo giorno sono stati registrati 71 casi e 17 persone si sono riprese: un totale di 438 persone sono state contagiate.”

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Woody Allen pubblica la sua biografia: “Gli abusi su mia figlia? Le appoggiai la testa sul grembo, era una cosa del tutto innocua e non morbosa”

next