Spesa, babysitter, libri a domicilio. Ma c’è anche la stireria che arriva a casa, la macelleria, il negozio di abbigliamento per bambini. Nelle settimane dove in tutta Italia bisogna limitare al massimo gli spostamenti se non “per motivi di lavoro, salute o necessità” si moltiplicano col passare delle ore i servizi gratuiti e a pagamento, soprattutto per gli anziani, per ricevere beni e servizi restando a casa. Idee solidali che, aldilà dei servizi di delivery (visto che le limitazioni previste dal decreto sono riferite solo all’apertura al pubblico) e della grande distribuzione, crescono da Nord a Sud. Sui social, via facebook e sui siti delle associazioni e dei negozi che vogliono fanno rete sul territorio in nome del mutuo aiuto o per fare andare avanti la propria attività commerciale.

A Milano Ri-Make offre nella periferia Nord di Bruzzano babysitting, spesa a domicilio e consulenza legale per chi è preoccupato di perdere il lavoro. In Trentino sulla pagina Facebook “La Banca del Tempo delle mamme della Val di Fiemme e Fassa” chi ha figli si sostiene a vicenda, mettendo a disposizione il proprio tempo libero per accudire i bambini di chi deve andare al lavoro e anche a Monastier, in provincia di Treviso, la sindaca Paola Moro ha deciso di avviare un’iniziativa di auto-mutuo-aiuto con “la disponibilità degli ragazzi grandi del clan/fuoco Agesci e del gruppo scout” per offrire assistenza volontaria alle famiglie che ne avessero bisogno. A Torino Rete italiana di Cultura Popolare porta a casa la spesa agli anziani soli del Quadrilatero e in provincia Coldiretti – Campagna Amica e la Banca del Tempo del Canavese si sono attivati per la consegna della spesa a domicilio a Rivarolo-Cuorgné. Ma sono tanti anche i librai che arrivano a domicilio: una lunga lista è pubblicata su Sololibri e si va da punti vendita da Aosta e Ragusa, dove i librai si offrono per consigli di lettura, consegne in bici – come e prenotazione di volumi che consegneranno direttamente a casa, mentre su Twitter appassionati, negozi e fumetterie condividono l’hashtag #ioleggoacasa. Coconino press lancia l’hashtag #unaQUARANTENAdifumetti e mette i suoi cataloghi sui social in lettura gratuita, perché “dobbiamo stare tutti a casa e per sentirsi più vicini e comprendere noi e gli altri la ricetta rimane sempre la stessa: ascoltare e raccontare storie”.

A Mondovì, in provincia di Cuneo, la storica azienda Pasta Michelis usa i suoi furgoni per consegnare la spesa gratuitamente a chi è in difficoltà. A Bologna i cittadini si organizzano anche su Facebook: sulla pagina “Hai un’influenza sul mondo” c’è chi si offre per fare la spesa, chi per consegnare medicinali a domicilio, chi ancora per dare da mangiare agli animali o proporsi come babysitter. Nel gruppo “ognuno potrà chiedere od offrire un piccolo aiuto, un po’ di tempo, un gesto di solidarietà” e “ci si potrà sentire meno soli, raccontando la propria esperienza, il proprio isolamento o chiedendo informazioni concrete”.

A livello locale anche quotidiani e siti fanno da collettori per gli esercenti che offrono servizi: Varesenews unisce in una mappa i punti vendita disponibili e raccoglie le segnalazioni dei negozianti così come fa Il Giunco per gli esercizi commerciali della Maremma toscana. A Roma l’associazione Sparwasser, oltre alla spesa a domicilio per gli anziani, mette a disposizione spazi di studio e di coworking, con tanto di connessione wi-fi, per i ragazzi e le ragazze che non possono andare a scuola e per chi ha bisogno di un posto in cui svolgere la propria attività. La Caritas, che ha chiuso le mense, non lascia senza pasto gli assistiti: a Firenze vengono consegnate monoporzioni e a Milano viene indicata a ciascuno l’ora di ritiro del cibo.

Federfarma (ad eccezione delle province di Cuneo e Genova) consegna a casa i farmaci non urgenti “esclusivamente alle persone che sono impossibilitate a recarsi in farmacia, per disabilità o gravi malattie, e non possono delegare altri soggetti” chiamando il numero verde 800 189 521 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.30. La Croce Rossa ha avviato il progetto ‘Il Tempo della Gentilezza’ per assistere i cittadini sul territorio nazionale “con intelligenza e creatività, in sicurezza e con gentilezza, sempre attenti al prossimo” offrendo spesa a domicilio, trasporto infermi e consegna farmaci e beni di prima necessità.

Guardando alle iniziative dei Comuni, Asti e la diocesi hanno organizzato, grazie alla Misericordia e all’aiuto dei boy scout maggiorenni, la consegna della spesa a domicilio degli anziani “per evitare assembramenti in centri commerciali e negozi”. Stesso servizio per chi è in difficoltà anche da Verbania mentre Altopascio, in provincia di Lucca, ha deciso di estendere fino al 3 aprile “Altopascio Delivery Care” il servizio gratuito per spesa, bollettini, libri, giornali, riviste e medicinali direttamente a casa delle persone che hanno maggiori difficoltà. Anche in Calabria amministrazioni pubbliche e associazioni si attrezzano: a Lamezia l’Associazione di Protezione Civile ‘Radio Club Lamezia’ offre servizi gratuiti alla cittadinanza dalla spesa ai medicinali alle bollette e a Catanzaro il comune provvede anche alla consegna a domicilio dei libri. Guardando alla Sardegna, anche il Comune di Nuoro ha attivato la rete “Attivi solidali” che coinvolge i cittadini, le associazioni e gli esercenti sul territorio per incrociare bisogni e volontariato.

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