Lo storico dell’arte Tomaso Montanari prosegue il ciclo della terza stagione del format ‘Favole Forme Figure’ – realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft) in collaborazione con Land Comunicazioni con la regia di Luca Criscenti – con altre due opere fondamentali: il David di Michelangelo e Il Ratto d’Europa di Tiziano. “E veramente che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne et antiche, o greche o latine che elle si fossero […] perché in essa sono contorni di gambe bellissime et appiccature e sveltezza di fianchi divine; né mai più s’è veduto un posamento sì dolce né grazia che tal cosa pareggi, né piedi, né mani, né testa che a ogni suo membro di bontà d’artificio e di parità, né di disegno s’accordi tanto. E certo chi vede questa non dee curarsi di vedere altra opera di scultura fatta nei nostri tempi o ne gli altri da qualsivoglia artefice”. Le parole di Giorgio Vasari certificano tutta la gloria del David di Michelangelo: “Chi vede questa statua non deve cercare altro – spiega Montanari – è il culmine dell’arte e della scultura che sbaraglia tutti, antichi e moderni facendo diventare Michelangelo stesso una divinità”. Nel 1464 arriva a Firenze un enorme blocco di marmo per realizzare una statua maschile colossale. Per due volte viene tentata la realizzazione dell’opera, ma solo Michelangelo riesce a concluderla realizzando un capolavoro assoluto. Il soggetto scelto è il piccolo Davide, un pastore ebreo protagonista dello scontro con il gigante filisteo Golia. Non è un paradosso che Firenze, che era piccola rispetto ad altre città, scelga come simbolo della ‘florentina libertas’ un “piccolo” come Davide. All’inizio la statua viene esposta all’aperto in piazza della Signoria con il membro coperto da una ghirlanda dorata realizzata da un giovanissimo Raffaello, ma poi, per preservarlo dalle intemperie fu trasposto alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Conservata all’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston, Il Ratto d’Europa di Tiziano è un quadro manifesto di una delle grande potenze monarchiche dell’Europa moderna. Questo quadro allude a una vicenda matrimoniale di violenza: Giove si innamora della figlia del re dei Fenici, Europa, e per rapirla si trasforma in un toro bianco. La porta a Creta e dal loro amore nascerà la stirpe dei re minoici. “Questo mito era particolarmente caro ai monarchi dell’età moderna in Europa e il quadro viene commissionato da Filippo II a Tiziano, un artista che soddisfaceva l’immaginario di un re profondamente turbato dai dogmi della religione cattolica”, spiega lo storico dell’arte. Di quest’opera d’arte esiste una copia d’autore realizzata da Rubens e conservata al Prado. La copia ispira profondamente Diego Velasquez: nel grande atelier dove dipinge Las Meninas si vede, in alto, un po’ in ombra la copia di Rubens del Ratto d’Europa. “Velasquez individua in Tiziano prima e Rubens delle vere divinità della pittura a cui cerca di esser pari riuscendoci perfettamente”, conclude Montanari.

“Favole Forme Figure” è un programma originale realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft) in collaborazione con Land Comunicazioni. Dopo Guernica e la Madonna Sistina, Il David di Michelangelo e Il Ratto d’Europa di Tiziano, Tomaso Montanari affronterà Betsabea al bagno di Rembrandt e Le storie della Vera Croce di Piero della Francesca; Il 3 maggio 1808 di Francisco Goya e Il Mangiafagioli di Annibale Carracci; I Seminatori di Vincent Van Gogh e la fondazione della città di Pienza da parte di Papa Pio II; Villa di Maser costruita da Palladio e Le Galiziane alla finestra di Bartolomé Esteban Murillo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Loft Masterclass, Valerio Bispuri racconta la trilogia della libertà perduta: “Per fotografare l’invisibile occorre tempo e spirito di ricerca”

next
Articolo Successivo

Accordi&Disaccordi (Nove), Carlo Calenda ospite stasera di Sommi e Scanzi alle 22.45 con la partecipazione di Marco Travaglio

next