Lo storico dell’arte Tomaso Montanari inaugura la terza stagione del format ‘Favole Forme Figure’ – realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft) in collaborazione con Land Comunicazioni con la regia di Luca Criscenti – con due opere fondamentali: Guernica di Pablo Picasso e La Madonna Sistina di Raffaello. Il 5 febbraio 2003 il segretario di Stato americano Colin Powell presentò al palazzo di vetro dell’Onu le prove, che poi si riveleranno clamorosamente false, del possesso di armi nucleari da parte dell’Iraq – inizia Montanari – Iniziava così la guerra preventiva del presidente George W. Bush contro Saddam Hussein“. Poco prima che Powell cominciasse a parlare, avviene un fatto clamoroso qualcuno decide di coprire Guernica, il quadro che sovrasta la stanza delle Nazioni Unite in cui si prendono decisioni fondamentali per le sorti del mondo. “Non era possibile ascoltare l’annuncio di una guerra sotto la prima rappresentazione degli effetti devastanti dei bombardamenti – spiega lo storico dell’arte – A quasi 70 anni dalla sua creazione, Guernica di Picasso continuava a far paura al potere”. Perché “non si tratta soltanto di un quadro, ma di un poema, un manifesto, un pezzo di cultura del Novecento”. E quando un artista è davvero grande, come Picasso, “egli finisce per rivelare la verità, quella verità divisa in modo insanabile dal potere, così come diceva Hannah Arendt“. Anche per questo Guernica è uno dei quadri più importanti della storia occidentale. Picasso cominciò a pensare a questo quadro il 1° maggio 1937. Una settimana prima Adolf Hitler aveva fatto radere al suolo la cittadina spagnola di Guernica compiendo la prima distruzione di un centro abitato con un bombardamento. Picasso aveva messo la sua fama e la sua arte a servizio della resistenza contro il nazisfascismo. “Questo quadro unisce così una sublime qualità artistica a un volontario, cosciente atto di resistenza politica“.

Per raccontarci della Madonna Sistina di Raffaello, Montanari si serve delle parole di Vasilij Grossman, uno scrittore ebreo che era stato il più famoso corrispondente di guerra sul fronte tedesco dalla parte russa e aveva assistito all’apertura dei cancelli di Treblinka. Nel 1955 visita a Mosca una mostra in cui è esposta la Madonna Sistina di Raffaello, che era stata portata via da Dresda dall’Armata Rossa, rimasta nascosta a lungo e ora veniva esposta nuovamente al pubblico prima di essere riconsegnata ai tedeschi. Il quadro era stato amatissimo dalla cultura russa, anche quella non cattolica. Grossman vede nella Madonna e in suo figlio l’immagine dei deportati alle camere a gas, ma anche il simbolo dell’umanità che si riscatta di fronte all’orrore.

“Favole Forme Figure” è un programma originale realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft) in collaborazione con Land Comunicazioni. Dopo Guernica e la Madonna Sistina, Tomaso Montanari affronterà Il David di Michelangelo e Il Ratto d’Europa di Tiziano; Betsabea al bagno di Rembrandt e Le storie della Vera Croce di Piero della Francesca; Il 3 maggio 1808 di Francisco Goya e Il Mangiafagioli di Annibale Carracci; I Seminatori di Vincent Van Gogh e la fondazione della città di Pienza da parte di Papa Pio II; Villa di Maser costruita da Palladio e Le Galiziane alla finestra di Bartolomé Esteban Murillo.

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