Su una maglietta indossata da Madonna c’era scritto: “Gli italiani lo fanno meglio!”.

Era autopromozione, visto che lei è di origini italiane.

Ma da statistiche e ricerche non risulta che i nostri connazionali se la passino meglio di altri popoli industrializzati… e passiamo più tempo a massaggiare il cellulare che l’amante… È la globalizzazione… Vediamo tutti gli stessi film, leggiamo gli stessi romanzi e facciamo sesso grossomodo nello stesso modo

In particolare molti maschi stanno veramente a pezzi: i video porno sono un interessante sistema di rilevazione dei gusti maschili. Il mercato produce le tipologie più cliccate. Quindi il fatto che nel 90% dei video lui, dopo aver sperimentato tutte le posizioni possibili del Kamasutra (più alcune veramente impossibili), finisca il rapporto masturbandosi e si esalti quindi schizzandole addosso è un indicatore brutale di una fantasia deviata che trova l’eccitazione non nel tripudio del darsi piacere reciprocamente ma nel gusto triste di un atto di dominanza patetico e infantile.

E le donne che ancora scelgono di insistere a cercare un maschio non svalvolato sono molto insoddisfatte: maschi troppo veloci, poco interessati al piacere della donna, non hanno capito che esiste il punto G e sono convinti che il clitoride sia una particolare varietà di bauxite extracomunitaria.

Troppe persone non sono per nulla soddisfatte della loro vita sessuale.
Non si divertono.

In effetti l’idea del sesso che ci vendono i media, collaterale al consumismo gigantista dei siti porno, è avvilente… è la fiera delle apparenze, la fatica della trasgressione, il gusto del feticcio, calze a rete, tacchi a spillo, tette finte, labbra gonfiate. È un sesso recitato, interpretato, e mi raccomando non si ride durante il coito! È una cosa seria!!! E mi tocca di leggere perfino qui, sul Fatto on line, l’elogio dei sostitutivi sessuali con le batterie ricaricabili…

Gente che pur avendo dita, labbra, lingua e magari anche un organo sessuale, preferisce toccare con una pugnetta vibrante…
Ma la cercano veramente l’estasi nell’amore e nel sesso?
Quanti si danno il tempo per arrivare ai vertici del piacere?
Pochi. E sì che non costa niente ed è pure facile: ma chissà perché non è diffusa l’abitudine di massaggiare la persona che ami mentre guardi con lei la tv (massaggiare NON messaggiare). Pochi fanno il bagno assieme e si lavano reciprocamente i capelli. Pochi si dedicano ad ascoltare l’amante. Pochi chiedono: cosa ti piace fare? Pochi raccontano cosa piace a loro.

La sessualità nel 2020 è sicuramente migliore e più libera di quella di 30 anni fa, quando scrivevo Lo zen e l’arte di scopare, ma stiamo spaventosamente sotto la sufficienza. Disgraziatamente i leader progressisti non si sono accorti che c’è un nesso tra cattiviamo, settarismo e razzismo e insoddisfazione sessuale (già illustrato da Wilhelm Reich ai tempi di Hitler). Nei comizi non si parla né d’amore né di sesso.

Non ho mai sentito nessuno gridare dal palco: “Compagni, mentre facciamo l’amore fermiamoci per qualche minuto ad assaporare quella sensazione di calore, di contatto, di sintonia! Solo se gusti fino in fondo il piacere calmo delle carezze, dell’accogliere la persona che ami, coccolarla, accarezzarla, puoi arrivare a un acme squassante, profondo. Il piacere supremo nasce dalla lentezza, dal tempo impegnato nello stare immobili per non perdere neppure un fruscio del suo respiro. Questa è la strada dell’estasi! Solo se sapremo migliorare la qualità del nostro amore sapremo costruire una società migliore. Se non sai fare l’amore con abbandono non saprai collaborare a grandi progetti. Se non metti la ricerca dell’estasi al centro della tua vita non avrai l’energia necessaria per prendere in mano la tua vita e cambiare quel che non ti piace del mondo!”.

Ma abbiamo a che fare con leader che sono progressisti immaginari.
E con italiani che non sono interessati al piacere ma solo all’esibizione dei loro feticci.
E più sono danarosi meno capiscono. Che coscienza vuoi che abbia del piacere una persona disposta a spendere 100 euro per una bottiglia di vino e poi non è in grado di accorgersi che la frittura che accompagna il vino è realizzata con olio di semi estratto con solventi derivati dalla benzina… E sono felici quando lo chef serve i gamberi sospesi su un letto di ghiaccio secco e annusano i vapori credendo che sia il vento dell’est…

Coglioni!

Hanno il palato vaporizzato, i sensi ingorgati e per sentire qualche cosa devono infilarsi un motore turbo in qualche buco.
E poi ci si stupisce che la destra avanza… Ma non è colpa loro. È colpa nostra. Ci siamo dimenticati quel che avevamo capito da ragazzi: “Fate l’amore non la guerra!”; ma facciamolo veramente, con l’anima, e non con le 50 sfumature di merda.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lingerie, il prossimo anno niente sado chic: vince il comfort. Ecco le novità

next
Articolo Successivo

Il coronavirus non agevola gli inciuci. Attenzione, cari amanti fedifraghi!

next