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Bari, cantante neomelodico e rapper simulano assalto a portavalori per girare un video musicale: fermati e segnalati alla procura

In 16, incappucciati e armati di pistole giocattolo, alcune senza tappo rosso, stavano simulando l'attacco: il quartiere terrorizzato, allerta i carabinieri. Il reato ipotizzato al momento è istigazione a commettere un delitto, ma i magistrati potrebbero contestare altre accuse.
Bari, cantante neomelodico e rapper simulano assalto a portavalori per girare un video musicale: fermati e segnalati alla procura
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Hanno simulato una rapina a un finto portavalori per un videoclip musicale finendo per terrorizzare chi abita alla periferia di Bari e si è ritrovato davanti agli occhi la scena. Allertando, ovviamente, i carabinieri che sono arrivati sul posto con 5 pattuglie credendo di dover fronteggiare un attacco da parte di un commando. Invece si è ritrovato di fronte un’improvvisata troupe che aveva allestito il set e stava riproducendo la rapina: un furgone cabinato simile a quelli portavalori, accerchiato da auto e moto con persone incappucciate che impugnano pistole intimando all’autista di fermarsi.

Tutto per rendere credibili le riprese, non autorizzate, del videoclip di un cantante neomelodico e di un rapper, con tanto di drone per le immagini dall’alto e armi giocattolo molto simili a quelle vere. Una volta giunti nella zona, trafficata solo dai residenti, i carabinieri hanno trovato circa 15 persone, più il regista, che hanno subito provato a chiarire: “Non è come sembra, sono riprese per un video che pubblicheremo su Youtube”, hanno detto i protagonisti, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. I militari, che hanno identificato tutti i presenti, hanno poi proceduto con una perquisizione, trovando anche una parrucca e tre pistole finte, prive di tappo rosso.

Tutti i veicoli, tra cui una Bmw di grossa cilindrata, e il materiale usato per il video del finto assalto sono stati sequestrati dai carabinieri che hanno segnalato l’accaduto alla procura guidata da Giuseppe Volpe. Il reato ipotizzato al momento è istigazione a commettere un delitto, ma i magistrati potrebbero contestare altre accuse. La paura tra gli abitanti della zona dove sono avvenute le riprese, a sud del quartiere Japigia, si è placata solo con l’arrivo dei carabinieri e solo dopo che è circolata la notizia che non si trattava di una vera rapina.

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