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Steven Babbi morto, addio al lavoratore malato di cancro e adottato dalla sua azienda

"Lotteremo con ancor maggiore determinazione per tenere viva la sua testimonianza e dare voce alla richiesta di escludere dal limite di 180 giorni di malattia retribuita annuale tutti i malati oncologici" scrive la ditta su Facebook
Steven Babbi morto, addio al lavoratore malato di cancro e adottato dalla sua azienda
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Era stato di fatto adottato dalla ditta per cui lavorava ed è quella azienda, la Siropack, che ha annunciato la morte di Steven Babbi, 24enne di Cesenatico che all’età di 11 era stato aggredito dal sarcoma di Ewing. Domenica la camera mortuaria sarà aperta nella cittadina dalle 7 alle 17, mentre i funerali sono in programma per lunedì alle 14.30 nella chiesa “Bagnarola di Cesenatico”.

Il caso di Steven fece il giro d’Italia nel 2017 quando, avendo superato i 180 giorni di assenza dal lavoro previsti dalla legge, gli fu sospesa l’indennità di malattia da parte dell’Inps. Fu così che proprio la sua azienda, attiva nel settore degli imballaggi, intervenne, continuando a pagargli lo stipendio. E per quel gesto i titolari della società Barbara Burioli e Rocco De Lucia, sono stati nominati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Onorificenza, venne scritto nelle motivazioni, ‘per la straordinaria prova di umana generosità e sensibilità a sostegno di un loro dipendente gravemente malato e privo della copertura previdenziale’.

“Steven ha amato la Vita fino all’ultimo istante, e noi non abbiamo potuto fare a meno di amare Lui, sin dal primo giorno in cui ha messo piede nella nostra azienda – si legge nel post – Lotteremo con ancor maggiore determinazione per tenere viva la sua testimonianza e dare voce alla richiesta di escludere dal limite di 180 giorni di malattia retribuita annuale tutti i malati oncologici per restituire a ciascun lavoratore quella dignità che Steven ha dimostrato fino alla fine, e per far sì che il nostro Paese destini più fondi alla ricerca affinché i nostri malati possano avere una maggiore speranza di vita“.

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