Alla fine Lawrence Stroll ha fatto il passo decisivo per mettere un piede, bello grosso, dentro Aston Martin. Il miliardario canadese, che già possiede la scuderia di Formula Uno Racing Point, ha acquistato il 16,7% (ma con la possibilità di arrivare al 20%) della casa britannica, pagando 4 sterline per azione (il titolo è balzato in avanti del 25% alla borsa di Londra) e investendo nel complesso 182 milioni di sterline. Ovvero circa 216 milioni di euro.

L’operazione di ingresso in Aston Martin avverrà tramite un aumento di capitale riservato di 500 milioni di sterline, di cui 318 sono a carico dell’azionista principale Prestige/Seig, mentre i restanti 182 milioni verranno per l’appunto sottoscritti da Stroll.

Lo stesso Lawrence Stroll, a questo punto, diventerà il presidente esecutivo di Aston Martin prendendo il posto di Penny Hughes, il quale ha spiegato che “la difficile performance commerciale del 2019 ha provocato una forte pressione sulla liquidità che non ha lasciato alla società alternative se non quella di cercare un sostanziale finanziamento azionario aggiuntivo“.

Il 60enne tycoon ha dichiarato: “Sono molto lieto che io e i miei partner del consorzio abbiamo raggiunto un accordo con il consiglio di amministrazione e i principali azionisti per effettuare questo significativo investimento a lungo termine”. Aston Martin è “uno dei grandi marchi mondiali di auto di lusso” e con “questa combinazione di capitale e la mia esperienza sia nel settore automobilistico sia nella costruzione di marchi globali di grande successo fra sì che, nel tempo, realizzeremo tutto il potenziale di Aston Martin Lagonda”. Non è un caso, infine, che tra le varie clausole dell’accordo ce ne sia una che prevede che dal 2021 Racing Point sarà team ufficiale Aston Martin.

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