Nel giorno del 32esimo compleanno di Giulio Regeni, la Procura generale egiziana ha annunciato, con un comunicato informale, la costituzione di una nuova squadra investigativa che si occuperà delle nuove indagini sulla morte del ricercatore italiano, a quasi quattro anni dalla scomparsa, avvenuta il 25 gennaio 2016. “La formazione di una nuova squadra investigativa che deve studiare e mettere in ordine le carte del caso e che opererà per prendere tutte le misure necessarie per far emergere la verità” è stata annunciata nel documento e “sottolineata” dal procuratore generale Hamada Al Sawi.

L’annuncio arriva il giorno dopo la visita del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al capo di stato egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, e soprattutto quella di una delegazione di Carabinieri e polizia incaricati delle indagini ai propri colleghi cairoti. In quell’occasione, lo stesso Conte aveva parlato di “segnale positivo che sono ripresi i contatti tra gli investigatori, confidiamo che presto riprendano anche i contatti tra le procure. L’importante è che la collaborazione riprenda, al-Sisi mi ha rassicurato che la collaborazione da parte loro sarà massima”.

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