Huawei Mate Xs, la nuova versione di smartphone con schermo pieghevole del colosso cinese esordirà a fine febbraio a Barcellona, durante il Mobile World Congress. A confermarlo è stato il CEO dell’azienda, Richard Yu. Il 2020 potrebbe quindi essere l’anno della definitiva maturità di questi dispositivi, che hanno esordito lo scorso anno ma che sono sembrati per lo più dei costosissimi proof of concept.

La loro costruzione infatti è particolarmente complessa e richiede diversi compromessi e una progettazione articolata che, assieme all’utilizzo di soluzioni all’avanguardia, ne fanno salire il prezzo, senza al contempo garantire l’usabilità e l’affidabilità che ci si aspetterebbe. Per questo la seconda generazione di Huawei non presenterà soltanto una nuova piattaforma hardware, com’è prevedibile, ma anche una reingegnerizzazione della cerniera.

Questo tipo di smartphone infatti per poter essere utilizzati dev’essere particolarmente robusta e resistente. Huawei dunque ha pensato a una nuova cerniera, abbinata a uno schermo più resistente, che non mostri segni di usura nel mezzo dopo breve tempo. Gli smartphone pieghevoli hanno comunque grandi potenzialità, sia che si trasformino in tablet come questo di Huawei o quelli di Samsung e Xiaomi, sia che presentino una semplice chiusura clamshell a conchiglia come il Motorola Razr. È necessario però che si raggiunga la necessaria affidabilità e che il software offra soluzioni interessanti e davvero utili per sfruttare lo spazio di visualizzazione disponibile.

Per quanto riguarda Huawei però il vero nodo del Mate Xs non riguarda la costruzione, ma il rischio, ancora concreto, che possa giungere sul mercato senza i servizi di Google, a causa dei noti attriti economici tra Cina e Stati Uniti. La situazione comunque è ancora molto fluida e in evoluzione, ma certamente se dovessero mancare anche i servizi indispensabili sarebbe davvero dura convincere i consumatori a comprare uno smartphone la cui tecnologia è ancora acerba a fronte di un prezzo elevatissimo.

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