La Lega abbandona i suoi massimi e nella settimana in cui il leader Matteo Salvini ha avviato la battaglia sul Mes cala di quasi un punto. Uno scivolone che però non intacca il primato del Carroccio, scelto in ogni caso da un elettore su 3, tra quelli che dichiarano di avere le idee chiare e di voler votare. E’ il dato principale del sondaggio settimane di Swg per il TgLa7 che fissa il partito-traino del centrodestra al 33 per cento. La seconda forza è il Partito Democratico che – con l’immagine di principale sponsor del governo e forte dell’asse con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – registra una tendenza positiva, sia pure lieve dello 0,3, toccando di nuovo quota 18. Segue il M5s che negli ultimi sette giorni è rimasto fermo al 15,5.

Torna sotto la soglia del 10 per cento Fratelli d’Italia (9,8, -0,2), che peraltro cede lo stesso decimale recuperato da Forza Italia (al 5,3). Dopo diverse settimane il centrodestra torna sotto il filo del 50 per cento. E’ chiaro tuttavia che la coalizione è di molto avanti all’alleanza (possibile) alternativa, cioè il centrosinistra più i Cinquestelle.

Perde qualcosa anche Italia Viva, che si allontana un po’ di più dal 5 per cento: è stata la settimana più dura per il partito di Matteo Renzi, per via delle inchieste penali sulla Fondazione Open e per quelle giornalistiche sull’ormai noto prestito per la sua villa di Firenze. Tra l’altro lo 0,3 che perde Renzi è proprio la stessa cifra recuperata dal Pd.

Poi ci sono i piccoli e a sorpresa, per la seconda settimana successiva, l’Swg conferma che Azione di Carlo Calenda, peraltro in trend in salita, è oltre il 3 per cento. Il nuovo movimento dell’ex ministro sopravanza l’area Sinistra Italiana-Mdp (che in Parlamento si identifica con Liberi e Uguali) che resta comunque al 3,2. Seguono i Verdi al 2,2, +Europa all’1,5 e Cambiamo! di Giovanni Toti all’1,2.

Ultimo dato ma nient’affatto irrilevante il 36 per cento di intervistati che non ha voluto esprimersi (qui dentro vanno sia gli indecisi sia quelli che potenzialmente si asterranno).

L’istituto di sondaggi triestino ha misurato infine anche la base “interessata” al movimento delle Sardine, che ormai ha riempito quasi tutte le piazze d’Italia. Il movimento antifascista e antirazzista può contare sul 39 per cento di giudizi positivi (che per caso o forse no si identifica con la gran parte del fronte “anti-salviniano”), composto da un 8 per cento che si identifica “fortemente” con le Sardine, un 17 che si identifica “abbastanza” e un 14 che si definisce “simpatizzante“.

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