L’elettrificazione per Audi ha un costo, anzi due: quello dell’investimento da 37 miliardi di euro entro il 2024 e quello del taglio di 9.500 posti di lavoro entro il 2025. Quanto al primo, si tratterà di destinare, dell’intera somma, 12 miliardi soltanto alla mobilità a batteria, spesa che consentirà alla casa di Ingolstadt di commercializzare 30 modelli elettrificati (di cui 20 full electric) già dal 2025. I restanti confluiranno invece in ricerca e sviluppo, negli stabilimenti e nuove attrezzature, e il Piano di azione e trasformazione Audi promosso due anni fa consentirà di sostenere l’investimento, potendo contare su altri 15 miliardi di euro entro il 2022.

Per dare maggiore impulso al passaggio all’elettrificazione – secondo i piani, le auto elettriche e ibride andranno a rappresentare il 40% delle vendite totali – Audi sta collaborando con Porsche per sviluppare il pianale PPE (Premium Platform Electric) per i modelli premium, appunto, e di segmento medio e medio-grande; questo consentirà di dedicare la piattaforma MEB soltanto alle vetture compatte.

La piattaforma PPE non sarà altro che l’erede elettrificata della Mlb Evo, quella che attualmente “ospita” i modelli e-tron, come anche Sportback, la versione suv coupé già ordinabile e in arrivo nelle concessionarie a partire da aprile 2020. Il secondo modello 100% elettrico del costruttore tedesco, prodotto nello stabilimento carbon neutral di Bruxelles, è declinato in due potenze, da 408 e 313 Cv. Nella prima versione di potenza (55 quattro) può raggiungere 446 km di autonomia nel ciclo WLTP con una carica completa della batteria da 95 kWh, forte anche del sistema di recupero dell’energia che agisce in frenata e in fase di rilascio.

“La nostra offensiva elettrica procede a passi sempre più spediti” ha commentato in una nota Alexander Seitz, Membro del Board per Finanza, Cina e Area Legal di Audi AG, “e il piano di investimenti per il futuro tiene conto di questa accelerazione”. Ma sostenere una parte importante del massiccio investimento per la strategia “green” sarà anche il piano Audi.Zukunft, l’accordo stipulato il 26 novembre scorso tra il costruttore tedesco e i rappresentanti dei lavoratori: questo prevede che a fare da contrappeso all’importante stanziamento di risorse del “Piano di azione e trasformazione” intervenga anche una riduzione dei posti di lavoro, ben 9.500, in Germania.

La casa dei Quattro Anelli, però, ha specificato che si tratterà di pensionamenti senza sostituzione, quindi nessun licenziamento, e un’estensione della garanzia di lavoro fino al 2029: l’operazione dovrebbe portare a un risparmio di 6 miliardi di euro che consentiranno di adeguare l’azienda ad un quadro di trasformazione totale, sia elettrificata che digitale.

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