Si chiama Deux l’opera prima tutta francese di Filippo Meneghetti, italiano di stanza a Parigi da anni. Racconta la vicenda di due signore over 60 che da anni nascondono al mondo la loro liaison camuffandola da vecchia amicizia tra vicine di casa. Una è vedova, ha figli grandi; l’altra è sola. L’occhio dell’autore non fa sfuggire allo spettatore neanche uno spillo dell’ampia gamma emotiva che anima questa storia. Il pastiche di grande rigore estetico rimane sobrio e incredibilmente equilibrato, anche quando si passa dai registri della commedia a quelli del dramma, passando per il thriller.

Semplicemente incredibile questo esordio che sarà distribuito in sala da Teodora nel 2020. Parla di amore impossibile quanto Romeo and Juliet, ma mescola con sensibilità disincantata e lucida i temi di buon vicinato, amore eterno, tolleranza e omosessualità. A supportarci in questo piccolo, meraviglioso viaggio nel cuore delle donne, poi, due attrici fenomenali: Barbara Sukova e Martine Chevallier, decana tra l’altro del celebre teatro parigino Comédie-Française.

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Wrestlove e altri film che agli ultimi festival di cinema mi sono rimasti nel cuore

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