Un puntino nero che sfreccia davanti a una massa infuocata. La Nasa ha immortalato la danza di Mercurio sul Sole, un evento che accade 13 o 14 volte nell’arco di un secolo. Le immagini, pubblicate dall’agenzia spaziale americana su un’apposita pagina web dedicata al transito di Mercurio del giorno di San Martino, sono state realizzate dall’osservatorio solare della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory), un telescopio spaziale lanciato nel 2010 per lo studio del Sole.

Le foto sono state realizzate a diverse lunghezze d’onda con due strumenti di Sdo: l’Helioseismic and Magnetic Imager (Hmi), che studia l’attività magnetica del Sole, e l’Atmospheric Imaging Assembly (Aia), che lo osserva nell’ultravioletto. Ritraggono Mercurio durante le diverse fasi della suo movimento sul Sole, durata in tutto circa cinque ore. Dalla fase iniziale in cui si tuffa nel disco solare, al transito vero e proprio, fino all’uscita dai vortici della turbolenta superficie della nostra stella.

Nelle immagini il Sole appare in diverse colorazioni, a seconda delle lunghezze d’onda degli strumenti di Sdo. È, inoltre, ripreso sia da lontano per inquadrarne l’intero disco, che a distanza ravvicinata per catturare maggiori dettagli, soprattutto delle fasi iniziale e finale del transito di Mercurio. Per gli astronomi, questo fenomeno è un’occasione preziosa per studiare gli strati più esterni dell’atmosfera del Sole: la fotosfera e la cromosfera. L’ultimo transito di Mercurio sul Sole risale al 9 maggio 2016. Per godere di nuovo dello spettacolo di Mercurio che, come un minuscolo neo, provoca mini eclissi sul Sole, bisognerà invece attendere il 13 novembre 2032.

Foto Nasa

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