L’avvenuta londinese di Matteo Berrettini parte male. Alle Atp Finals al via oggi alla O2 Arena di Londra il 23enne romano, numero 8 del mondo, cede con il netto punteggio di 6-2, 6-1 al serbo Novak Djokovic, numero 2 del ranking Atp. Berrettini tornerà in campo martedì contro il perdente della sfida di questa sera tra lo svizzero Roger Federer, numero 3 del mondo e l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 Atp.

Quello contro il serbo rappresenta l’ennesimo passaggio obbligato di un anno memorabile, composto da “prime volte” per il 23enne azzurro: la prima semifinale Slam a New York, la prima semifinale 1000 a Shanghai, la prima volta in top 10, il primo titolo su erba a Stoccarda. Oltre a Djokovic, di fronte a Berrettini (primo italiano alle Finals 41 anni dopo Barazzutti) nel gruppo Borg ci saranno anche Dominic Thiem e Roger Federer. Non il miglior sorteggio possibile quindi, considerando sopratutto che nell’altro gruppo, denominato Agassi, saranno protagonisti un Nadal con i soliti fastidi fisici, Zverev, Tsitsipas e Medvedev. Avversari certo difficili ma contro cui Berrettini avrebbe potuto, forse, avere qualche chance in più per approdare in semifinale

Tra Berrettini e Djokovic non c’erano precedenti mentre contro lo svizzero (recordman della manifestazione con sei trionfi) l’unica sfida si è conclusa in 74 minuti e con 6-1 6-2 6-2 a favore di Federer. Sarà importante per Berrettini ottenere almeno una vittoria, prendendo confidenza con una rassegna che potrebbe vedere l’azzurro protagonista negli anni a venire. Magari insieme a quello Jannik Sinner vittorioso alle Next Generation Finals di Milano.

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