Prima gli attriti con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, poi l’emendamento annunciato su Quota 100 e gli attacchi su plastic tax e l’aumento delle tasse sulle auto aziendali. Infine, Italia Viva di Matteo Renzi lancia l’assalto pure sul cuneo fiscale, riforma voluta dal Pd, con un emendamento in preparazione per far slittare dal 1 luglio al 1 ottobre il taglio per abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti. Una mossa parlamentare che rischia di provocare incidenti parlamentari, soprattutto se ci fosse una convergenza in Aula con le opposizioni sui singoli emendamenti. A lanciare un appello per difendere la manovra è Nicola Zingaretti, segretario Pd: “Quanto può durare l’esecutivo con i continui logoramenti da parte di Renzi? Io credo che la manovra debba essere difesa tutti insieme, ci sono importanti innovazioni patrimonio di tutti”, rivendica. E aggiunge: “Il taglio delle tasse per i lavoratori, un aumento dei loro stipendi, l’abolizione del ticket, il finanziamento di Industria 4.0, 11 miliardi di euro di investimenti green, l’aver evitato l’aumento dell’Iva sono risultati di tutta la maggioranza”. E avverte gli alleati, dopo gli emendamenti annunciati dai renziani a mezzo stampa: “Il Parlamento sarà il luogo dove affrontare, se ce ne sarà bisogno, delle modifiche come è sempre stato nella storia delle Finanziarie” E ancora: “Prima di questa manovra, si aveva paura di affrontare i temi che abbiamo ricevuto in eredità, dalla ‘Salvini-tax‘ e dai famosi 23 miliardi che pendevano sulla testa di commercianti. Lo abbiamo evitato e abbiamo aperto una altra strada”

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