Il nuovo iPad di settima generazione, che è in vendita dal 30 settembre, ha introdotto una serie importante di novità rispetto al predecessore. Lo storico schermo da 9,7 pollici è stato rimpiazzato con un display Retina da 10,2 pollici. E’ anche arrivata l’integrazione dello Smart Connector per utilizzare la tastiera SmartKeyboard.

Abbiamo voluto provarlo approfonditamente per valutare se valga la pena acquistare questo nuovo tablet. La risposta è che lo consigliamo a tutti coloro che, genericamente, sono alla ricerca di un tablet per un uso “da divano”. Per la fruizione di contenuti multimediali, la navigazione web e la consultazione della posta elettronica è una buona scelta, perché lo schermo più grande e di migliore qualità permette di svolgere tutte queste attività con un valore aggiunto.

Il prezzo di partenza è di 389 euro per la versione solo Wi-Fi con 32 Gigabyte di memoria. Per chi intende usare il tablet in casa la mancanza della scheda SIM non è un problema, per questo è la versione che consigliamo. Lo spazio di archiviazione di 32 GB può sembrare poco, ma come vedremo più avanti il nuovo sistema operativo iPadOS consente di sfruttare le memorie esterne, facendo risparmiare sulla spesa iniziale.

Le differenze rispetto ad iPad 9,7 del 2018

Partiamo con la nostra analisi proprio dalle differenze fra il nuovo modello e il suo predecessore, per far capire a chi già possiede un iPad quali benefici avrebbe passando al nuovo modello. A parte le dimensioni dello schermo (10,2 pollici contro 9,7 pollici di iPad 2018), la risoluzione è ora di 2.160 x 1.620 pixel. Lo schermo è un modello IPS LCD, perché i pannelli OLED rimangono esclusiva della gamma Pro.

L’unica criticità che dobbiamo segnalare è che il pannello non dispone di una laminazione completa e del trattamento antiriflesso. All’atto pratico significa che all’aperto, sotto alla luce del sole, la visibilità non è ottimale. Per il resto è uno schermo di buon livello, in linea con quello del modello dello scorso anno e adatto per il tipico uso “da divano”.

L’aumento della diagonale dello schermo ha comportato inevitabilmente un ingombro e un peso maggiore per tutto il prodotto. iPad da 10,2 pollici è più alto (250,6 millimetri contro 240 mm), più largo (174,1 mm contro 169,5 mm) e più pesante (483 grammi contro 469 grammi) del modello 2018.

Non ci sono novità sul fronte dei materiali costruttivi: Apple è rimasta fedele al rivestimento in alluminio, e restano le cornici abbastanza marcate. Considerato come si maneggia di solito un tablet, abbiamo apprezzato quest’ultimo aspetto. Le colorazioni disponibili sono Argento, Grigio Siderale (che è quella ritratta nelle immagini) e Oro.

Altra novità a cui abbiamo già accennato è lo Smart Connector. Si tratta di un connettore magnetico a cui si può collegare la Smart Keyboard di Apple, che agisce anche da copertura per lo schermo quando il tablet non è in uso. È una tastiera, e come tale migliora la produttività del tablet. C’è da dire che, rispetto ad alcuni modelli concorrenti, in questo caso quando si aggancia la tastiera è previsto un solo angolo di inclinazione. Ne risulta una buona comodità d’uso quando si scrivere poggiando il dispositivo su di un piano rigido, come una scrivania. Se lo si usa su una superficie poco regolare, come le proprie gambe, diventa meno confortevole. La corsa dei tasti è più che buona e soddisfa anche chi deve scrivere testi particolarmente lunghi.

Che cos’hanno in comune iPad 2018 e iPad 2019

Resta invariato il processore A10 Fusion, che ha esordito nel lontano 2016. Non c’è quindi da aspettarsi un salto in avanti delle prestazioni, che restano comunque adatte per l’uso quotidiano, in cui iPad 10,2 risulta rapido e scattante. In realtà, durante le prove abbiamo provato ad alzare un po’ l’asticella, dando in pasto al nuovo tablet dei pesanti file CAD dwg, e non abbiamo riscontrato problemi.

Non ci sono novità nemmeno sotto al profilo dell’autenticazione: resta il Touch ID, mentre il Face ID è chiaramente esclusiva degli iPad Pro. Nessun cambiamento anche per il connettore, anche se al posto del Lightning avremmo preferito un più moderno USB-C. I due altoparlanti stereo, posizionati sul bordo inferiore, offrono un buon volume e una altrettanto valida qualità audio.

Come per il modello precedente, resta il supporto alla Apple Pencil di prima generazione. Può tornare utile a grafici, ingegneri, architetti, o anche solo chi ha bisogno di prendere appunti “al volo”.

Nonostante sia salita la diagonale dello schermo, non è cambiata la batteria. L’autonomia coincide con quella dichiarata da Apple: 10 ore con riproduzione continua di video in rete Wi-Fi, 9 ore per la navigazione web.

iPadOS

Abbiamo riservato per la fine quella che di fatto è una delle maggiori novità: il nuovo sistema operativo iOS 13, che per la prima volta è realizzato appositamente per i tablet. Abbiamo illustrato le maggiori novità in questo articolo, approfittiamo della prova di iPad 2019 per commentarne l’usabilità, in abbinata con la Smart KeyBoard e la Apple Pencil.

La prima impressione che abbiamo avuto è che i tablet Apple non possano ancora essere considerati dei veri e propri sostituiti dei notebook. Per intenderci, il nostro Surface Pro 6 offre una produttività ineguagliabile per un iPad. Tuttavia bisogna riconoscere i netti passi in avanti compiuti con iPadOS.

Finalmente c’è la possibilità di usare memorie esterne (dischi fissi, schede SD, chiavette USB). In secondo luogo, la tastiera fisica viene sfruttata in maniera più profonda. Aggiungiamo che Safari ha un approccio più in stile desktop, con la possibilità, ad esempio, di utilizzare senza alcun problema Webapp come Google Docs e WordPress.

Insomma, finalmente un sistema operativo pensato per i tablet. Apple sta certamente andando nella giusta direzione, ma c’è ancora della strada da compiere se l’intenzione è realmente quella di soppiantare i computer portatili.

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