Cognome: Il Nazareno. Nome: Gesù. Nato il 25 Dicembre a Betlemme, in Palestina. Statura alta, capelli divini”. Così si legge sulla carta di identità di Gesù pubblicata su Facebook da Radio Maria, l’emittente radiofonica cattolica italiana, che ha ideato un vero e proprio documento d’identità con un ritratto ironico di Gesù, descrivendone anche i segni particolari. La sua cittadinanza, per esempio, è “cielo, terra e ogni luogo”, mentre la sua residenza nel “regno dei cieli e in via del Paradiso”. Alla voce “stato civile” invece si legge “figlio di Maria” e per la professione “fratello del mondo”. “È salvezza per tutti, è pane per la nostra fame, vino per la nostra festa”, sono appunto i suoi segni particolari. E come in ogni documento d’identità che si rispetti non manca neanche l’impronta, che in questo caso è la Sacra Sindone e come firma del Sindaco c’è il sigillo di San Pietro.

L’immagine della carta di identità è stata pubblicata sulla pagina Facebook dell’emittente senza nessuna didascalia di presentazione e ha ricevuto in poche ore moltissime reazioni, suscitando commenti ironici ma anche qualche polemica. “Sono interessata alla professione fratello del mondo. Vorrei sapere se è ben retribuita e se è aperta la posizione anche per sorella del mondo. A chi devo inviare il curriculum?”, ha scritto qualcuno. E ancora: “Nooooo, gli hanno padellato lo stato civile!!!! Sposato con Maria Maddalena”; “Ma cos’è? Un trip?”, “2000 anni per prendere la cittadinanza italiana?”; “Anche Gesù usa Pantene formula ricci perfetti”. Ma c’è anche chi ha fatto notare: “Quella elettronica costava troppo?”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

X Factor 13, Nuela lancia “Ti voglio al mio funerale”: è il nuovo tormentone dopo “Carote”

next
Articolo Successivo

Vincenzo Mollica va in pensione, Fiorello protesta: “Sanremo 70 non può cominciare senza di lui”. Salini: “Non lasceremo il ‘balconcino’ vuoto”

next