“L’Italia non è una società giusta, del resto hanno ucciso Cristo, dopo di quello può succedere di tutto”. Dal palco della Biennale di Milano, Marco Castoldi, in arte Morgan, torna a commentare lo sfratto che lo ha costretto a vivere fuori dalla sua casa. “L’ignoranza e l’arretratezza di costume dell’Italia sono arrivate al punto tale da sfrattare un artista. Non è mai successo nella storia, è una barbarie”, attacca l’artista che negli scorsi giorni si è reso protagonista di un altro fatto di cronaca, un diverbio con un paparazzo sfociato in una doppia denuncia: “Io non so menare, ho provato a prendere le foto che ritenevo essere state scattate illecitamente”.

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